Inchiesta rifiuti, due super esperti

14 Novembre 2018

Canzano e Castellalto, la Procura si affida all’ingegnere del caso ex Enichem 

CASTELLALTO. C’è già una super consulenza nell’inchiesta sui rifiuti che tocca Canzano e Castellalto. È quella che il pm Andrea De Feis, titolare del fascicolo, ha affidato a due ingegneri di Bari. Tra questi c’è Francesco Fracassi, ordinario di chimica generale inorganica del dipartimento di chimica dell’università di Bari e già consulente dei magistrati nelle inchieste sulla ex Enichem di Manfredonia, la Fibronit di Bari e il caso Bussi. I due professionisti venerdì scorso erano presenti alle operazioni seguite dal nucleo di polizia economico-finanziario della Finanza che ha videoripreso le varie procedure per il conferimento dei rifiuti.
L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nella gestione del servizio di raccolta differenziata dei rifiuti e smaltimento nei comuni di Canzano e Castellalto affidata al consorzio sociale Am di Pineto. Due, almeno per ora, gli indagati: un dipendente comunale di Castellalto e il legale rappresentante della società privata. Le ipotesi di reato contestate sono quelle di abuso d’ufficio per il dipendente pubblico e frode nelle pubbliche forniture per il privato. Sull’inchiesta si registra una nota del sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco. «Ho ritenuto di avviare una serie di atti e di controlli aggiuntivi, oltre a quelli ordinari, già da venerdì 9 novembre, data in cui, in occasione della notifica degli atti giudiziari sono stato informato di alcune modalità di gestione dei rifiuti non conformi alla normativa e comunque necessarie di approfondimento e verifica», scrive, «l’amministrazione comunale di Castellalto all’esito dei suddetti accertamenti adotterà, nel caso, tutti gli atti in grado di assicurare il regolare svolgimento di un servizio pubblico essenziale quale quello della raccolta dei rifiuti. Confido nella giustizia e nelle attività delle forze dell’ordine che stanno svolgendo le indagini e esprimo solidarietà e fiducia al personale dipendente, in grado di dimostrare l’estraneità ai fatti».(d.p.)
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