Inchiesta sui rifiuti Mastropietro sospesa dal settore ambiente

31 Ottobre 2014

La dirigente è indagata per l’affidamento alla Diodoro La gestione del servizio assegnata dal sindaco a Simeone

GIULIANOVA. Il sindaco Francesco Mastromauro, dopo una riunione con la sua giunta, ha deciso di sospendere Maria Angela Mastropietro, dirigente del settore Servizi alla città e al territorio del Comune e presidente della commissione del bando di gara vinto dall’associazione temporanea d’impresa (Ati) Diodoro-Team, dall’incarico della gestione del settore rifiuti, incarico assegnato al dirigente Donato Simeone. La decisione è scaturita in seguito all’indagine aperta dalla procura sulla gestione dei rifiuti nei Comuni di Giulianova, Roseto, Silvi e Mosciano, in particolare sull’affidamento alla Diodoro Ecologia, e che vede Mastropietro indagata nei Comuni di Giulianova e Roseto.

La dirigente, che ha fatto parte anche della commissione del Comune di Roseto, presieduta dal dirigente comunale di Roseto Lorenzo Patacchini e che, nei mesi scorsi, ha decretato l’affidamento della gestione rifiuti alla Diodoro, ha fatto richiesta di essere sospesa dall’incarico di presidente della commissione del bando di gara per l’affidamento del gestore unico dei rifiuti nel Comune di Giulianova. La giunta, però, ha preferito sospenderla dall’intero settore Ambiente (che fa parte appunto dell’area Servizi alla città), che è stato dunque affidato a Simeone, responsabile dei Servizi interni.

La maxi inchiesta nei quattro Comuni del Teramano è scattata il 24 ottobre con il decreto di perquisizione della guardia di finanza negli uffici comunali, firmato dai sostituti procuratori Luca Sciarretta e Andrea De Feis, e che conta altri 11 indagati: Ercole Diodoro, legale rappresentante della Diodoro, i tre collaboratori Alessandro Di Marzio, Agostino Di Febo, Gianluca Ferreo, l’ex sindaco di Mosciano Orazio Di Marcello, il sindaco di Roseto Enio Pavone, il dirigente del settore urbanistica del Comune di Roseto Lorenzo Patacchini, l’imprenditore Stefano Di Filippo, marito della Mastropietro, l’ex vicesindaco di Silvi Enrico Marini, i due funzionari del Comune di Silvi Carlo Durante e Nazareno Ferrante. La procura procede per due ipotesi di reato: turbata libertà degli incanti e, per i dirigenti, abuso d’ufficio. Si indaga, in particolare, su presunte violazioni della concorrenza nel regime degli appalti, degli affidamenti diretti e dei rinnovi dei contratti nel settore rifiuti. A Giulianova, l’iter per l’affidamento è stato bloccato dai ricorsi, presentati e poi respinti dal Tar, della A.M di Pineto (arrivata seconda) e dalla Rieco di Pescara, attuale gestore dei servizi a Giulianova e giunta terza. Martedì scorso, invece, si è espresso il Consiglio di Stato, a cui entrambe le società hanno fatto ricorso, ma di cui però ancora non si sa il responso, atteso a breve.

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