Inchiesta sui viadotti, abbreviato per tutti

13 Gennaio 2023

Sicurezza A24, gli 8 imputati di Strada dei Parchi verso il rito alternativo. Ramadori sarà sentito in aula

TERAMO. Le difese presentano nuovi documenti, la Procura si oppone chiedendone anche altri, in particolare trascrizioni di alcune intercettazioni: è una battaglia che si consuma a colpi di produzione di atti quella tra pubblica accusa e legali dei vertici di Strada dei Parchi nell’ambito del procedimento in corso sulle condizioni di sicurezza dei sette viadotti del tratto teramano dell’A24 (da ricordare che nel frattempo la gestione di A24 e A25 è passata all’Anas). L’unica novità emersa nell’udienza che ieri mattina si è svolta davanti al gup Lorenzo Prudenzano sta nel fatto che tutti gli imputati, a cominciare da Carlo Toto, imprenditore patron della Toto Holding che controlla Strada dei Parchi, hanno preannunciato che depositeranno richiesta di rito abbreviato. Nel procedimento teramano sono indagati, insieme a Toto, l'amministratore delegato di Sdp, Cesare Ramadori; il direttore generale di esercizio Igino Lai; gli ex amministratori delegati Sandro Capparucci e Roberto Zianna; il direttore operativo Marco Carlo Rocchi; il direttore tecnico Gabriele Nati e l'ex responsabile della direzione tecnica Mario Bellesia. La difesa di Ramadori ha preannunciato che nella prossima udienza lo stesso si sottoporrà all’esame da imputato.
La Procura (il fascicolo è firmato dai pm Laura Colica e Silvia Scamurra) contesta a tutti le ipotesi di reato di inadempimento di contratti di pubbliche forniture e attentato alla sicurezza dei trasporti. Al centro dell'inchiesta ci sono le condizioni di sicurezza e manutenzione dei viadotti Casale San Nicola nel territorio di Isola del Gran Sasso, Cretara, San Nicola 1 e 2, Le Grotte e Cerchiara nei territori di Isola e Colledara. Una situazione, secondo l'accusa, causata dalla totale inadempienza, a partire dal 2009, da parte della concessionaria autostradale degli obblighi di manutenzione ordinaria sulle opere. Un’inchiesta che ha visto anche il sequestro di somme chiesto ed ottenuto in un primo momento dalla Procura. Somme dissequestrate successivamente dal tribunale del Riesame, con la conferma del provvedimento del dissequestro da parte della Cassazione. Si torna in aula il 13 febbraio.(d.p.)
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