Incidente aereo ad Alba, il pilota è morto annegato

3 Giugno 2015

Questo il primo responso dell'autopsia sul decesso di Marco Ricci in attesa dei risultati delle altre analisi richieste. Intanto è cominciata a Corropoli anche la perizia tecnica sul velivolo del capo pilota senese

TERAMO. Annegamento. Questo per ora il responso provvisorio sulla causa della morte del pilota Marco Ricci, senese di 46 anni, finito in mare con il suo aereo dopo lo scontro in volo con l'amico Luigi Franceschetti, 43 anni di Brescia, durante l'esibizione che domenica 31 maggio anticipava l'Air Show della Pattuglia acrobatica nazionale sui cieli di Alba Adriatica e Tortoreto.

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Provvisorio perchè il medico legale Antonio Tombolini di Ancona, incaricato dalla Procura di Teramo, attenderà l'esito degli esami tossicologici e sul sangue per dare un responso definitivo. In ogni caso, l'autopsia di oggi era necessaria per sapere se il capo pilota del team "Quei Bravi Ragazzi" di Sassuolo avesse avuto un malore, o fosse morto a causa dell'incidente. Quando il suo aereo si è inabissato nello specchio di mare antistante Tortoreto, a circa 4 metri di profondità, Ricci dunque era ancora vivo. Intrappolato nella cabina del piccolo velivolo. Grande importanza a questo punto viene data alla perizia tecnica cominciata questo pomeriggio verso le 17 a Corropoli, in un hangar del Campovolo Val Vibrata gestito da Alfredo Di Cesare, dove sono custoditi i relitti dei due aerei. Lì si sono incontrati oggi il comandante della Capitaneria di porto di Giulianova, il perito incaricato dalla Procura, ingegner Tarcisio Carollo, e il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni, titolare dell'inchiesta sull'incidente aereo.

Attraverso l'esame dell'esperto si saprà se il velivolo ha avuto un guasto quando ha virato improvvisamente contro l'aereo guidato da Franceschetti, o se si è trattato di errore umano. Per atto dovuto, la Procura di Teramo ha indagato per disastro aereo e omicidio colposo l'amico del capo pilota Luigi Franceschetti: pur se completamente estraneo all'incidente, l'avviso di garanzia gli permette di seguire l'iter processuale e, eventualmente, nominare periti e tecnici di fiducia. Intanto l'amministrazione comunale di Alba Adriatica guidata dal sindaco Tonia Piccioni sta valutando l'ipotesi di dedicare una strada a Marco Ricci.