Incidenti stradali, a Teramo il primato negativo in Abruzzo

6 Ottobre 2018

In provincia l’anno scorso il maggior numero di sinistri e di feriti, 20 i deceduti (22 nell’Aquilano) È una situazione che dura da decenni, la Polstrada non ha dubbi: colpa di una viabilità inadeguata

TERAMO. Il rapporto sugli incidenti stradali del 2017 diffuso dall’Automobile club d’Italia dice che in Abruzzo la maglia nera continua ad essere della provincia di Teramo. Nel Teramano, in particolare, l’anno scorso si è registrato il maggior numero di incidenti e di feriti rispetto alle altre province, anche se il triste primato delle persone morte – che Teramo ha avuto ben sette volte, dati Istat alla mano, tra il 2011 e il 2015 – va, sia pure di poco (22 a 20) all’Aquila.
Secondo quanto emerge dal report, l’Abruzzo l’anno scorso ha contato 2.946 incidenti con 69 morti e 4.395 feriti. La provincia di Teramo (su un parco circolante di 275mila 969 veicoli) ha registrato 846 incidenti con 20 morti e 1.275 feriti. Il numero di incidenti e di feriti è nettamente più alto rispetto alle altre province, come leggete nella tabella a fianco. E il motivo, come ripetono da tempo gli specialisti della polizia stradale, sta in un problema di viabilità. C’è una sola strada a scorrimento veloce, la Teramo-mare, mentre le altre strade più trafficate – la statale 16 e le fondovalli – sono diventate obsolete e inadeguate all’aumento esponenziale del traffico dovuto all’espansione dei centri abitati.
Per capire meglio basta guardare il report Aci laddove divide gli incidenti per comune. Il maggior numero di sinistri si è verificato nel territorio di Teramo, ma considerata la grandezza e la popolazione sono i centri della costa quelli più pericolosi. Teramo (134 incidenti e nessuna vittima) è seguita da Giulianova con 118 incidenti (tutti senza vittime) e da Roseto con 87 incidenti e cinque vittime (il numero più alto in provincia di Teramo). Seguono per numero di incidenti Martinsicuro con 75 (due vittime), Silvi con 62 (due vittime), Pineto con 58 e Alba Adriatica con 57 e una vittima. La Polstrada non a caso continua a pressare i Comuni costieri e l’Anas perché sulla Ss 16 si prosegua con l’installazione di rotonde, ritenute il sistema principe per migliorare la sicurezza stradale.
«Sono numeri impressionanti», commenta il presidente dell’Aci di Teramo Carmine Cellinese, «e il triste primato detenuto dalla nostra provincia sull’incidentalità, così come sul numero dei feriti, ci rende se possibile ancora più ostinati in quel lavoro di prevenzione e sensibilizzazione che l’Aci di Teramo porta avanti nelle scuole. Da un lato infatti crediamo che sia indispensabile diffondere la cultura della sicurezza nei ragazzi per incoraggiare una guida responsabile, ma dall’altro abbiamo attivato anche dei tavoli di lavoro per pungolare le istituzioni e le amministrazioni pubbliche affinché curino con maggiore solerzia il patrimonio della viabilità gravemente compromesso dal dissesto idrogeologico, ma anche dalle manutenzioni esigue. Il mio appello va dunque alle istituzioni affinché collaborino insieme all’Aci per individuare priorità e avere contezza delle situazioni di maggiore pericolo che possono verificarsi sulle arterie provinciali e comunali. Nel frattempo, anche per il 2019, stiamo allestendo un ricco cartellone di iniziative per coinvolgere un numero sempre maggiore di bambini e adolescenti nei programmi di sensibilizzazione che l’Aci porta avanti nelle scuole».
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