Incontri con Di Pietrantonio e Calandrone

4 Aprile 2024

TERAMO . Fidapa Bmw di Teramo e la biblioteca Delfico promuovono il progetto “Teramo sul contemporaneo” che vedrà, tra aprile e maggio, due tra le maggiori protagoniste della letteratura italiana...

TERAMO . Fidapa Bmw di Teramo e la biblioteca Delfico promuovono il progetto “Teramo sul contemporaneo” che vedrà, tra aprile e maggio, due tra le maggiori protagoniste della letteratura italiana contemporanea, che hanno saputo con i loro libri raccontare l'umanità e la disumanità che caratterizza la nostra società, portando a una presa di coscienza e al tempo stesso di speranza verso il prossimo.
Si partirà con Donatella Di Pietrantonio il 13 aprile, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nell’aula magna del Convitto Delfico. A seguire Maria Grazia Calandrone il 25 maggio nella sala lettura della biblioteca. Entrambi gli appuntamenti saranno alle 18, a ingresso libero fino a esaurimento posti. Dialogheranno con le autrici Dimitri Bosi, responsabile della biblioteca, Chiara Materazzo, docente e giornalista culturale, e Matteo Fantuzzi, poeta, giornalista e autore.
Originaria di Arsita, Donatella Di Pietrantonio ha conquistato sempre maggiori spazi a tutti i livelli, grazie al successo anche televisivo di “L’arminuta”, ma sono moltissimi i premi conseguiti in questi anni, dal John Fante per l’Opera Prima, ai premi Tropea, Brancati, Campiello, Basilicata, fino al David di Donatello per la sceneggiatura ottenuto insieme a Monica Zappelli. A fare da protagonista fin dall'esordio con “Mia madre è un fiume” è la terra natale e la regione raccontata in ogni sfaccettatura senza dimenticare la tragedia del terremoto del 2009. Amicizia, umanità, brutalità e destino si succedono nel racconto letterario dell'autrice con una scrittura piena e mai banale fino al più recente “L'età fragile”.
Allo stesso approdo si può accostare la scrittura di Maria Grazia Calandrone che all’attività di narratrice unisce una importante produzione poetica che la colloca tra le più rappresentative voci italiane. La vicenda letteraria si unisce anche in questo caso con l’habitat e assume un particolare ruolo nel racconto delle vicende private, tra tutte il suicidio dei genitori originari del molisano e raccontato soprattutto nei romanzi, tra cui il recente “Dove non mi hai portata”, finalista all'ultima edizione del premio Strega.