Incontro tra Pavone e Ciancaione ma l’accordo non c’è

Roseto al ballottaggio, il Pd per ora resta alla finestra Domani scade il termine per definire gli apparentamenti
ROSETO. Silenzi, strani tatticismi, mezze verità. A 24 ore dal termine ultimo per definire gli apparentamenti ufficiali (la scadenza è fissata domani a mezzogiorno), i rappresentanti degli schieramenti sono al lavoro alla ricerca di alleanze utili per spuntarla al ballottaggio di domenica 19 tra Sabatino Di Girolamo, candidato sindaco del Pd, e il primo cittadino uscente Enio Pavone che corre invece per l’aggregazione di centrodestra formata da sei liste. E poi c’è la coalizione #amoroseto esclusa dalla gara finale per la poltrona di primo cittadino di Roseto, quella guidata da Rosaria Ciancaione e ispirata dall’onorevole Giulio Sottanelli, anch’essa composta da sei liste, bocciata dalle urne nonostante il notevole numero di consensi ottenuti al primo turno. A questo punto, per le liste di #amoroseto ci sarebbero due possibilità di rientrare in gioco: a carte scoperte, cioè annunciando l’apparentamento con uno dei due contendenti, Pavone o Di Girolamo, oppure attraverso un accordo non ufficiale ma che darebbe comunque alla coalizione esclusa l’opportunità di entrare a far parte della compagine amministrativa. Il nodo da sciogliere è però piuttosto complicato: con chi #amoroseto potrebbe trovare un’intesa? Il percorso più naturale sarebbe quello verso il Pd, visto che quella di Ciancaione è una coalizione civica di centrosinistra, come lei stessa ha sempre tenuto a sottolineare. Ma fino a oggi non ci sono stati contatti tra le due formazioni.
I vertici di #amoroseto si sono invece incontrati proprio ieri mattina, nella sede elettorale di Abruzzo civico, con una delegazione del centrodestra di Pavone per valutare la possibilità di una collaborazione in vista del ballottaggio. «Abbiamo risposto per correttezza a un invito che ci è stato avanzato dal centrodestra rosetano», svela il socialista Giovanni Proti, uno dei sostenitori di Ciancaione, «da cui è scaturito un incontro alla luce del sole al termine del quale non è stata assunta alcuna decisione, né sono stati presi impegni. Naturalmente la coerenza ci porterebbe a volgere lo sguardo verso il Pd, ma fino a oggi da quel versante non abbiamo ricevuto alcun invito anche se restiamo in attesa di qualche segnale. Da parte nostra non c’è alcun ostacolo a sedere al tavolo con il Pd, purché la discussione sia su una base di rispetto reciproco e pari dignità».
Al momento, quindi, l’unico contatto è quello tra la coalizione civica #amoroseto e il centrodestra di Pavone, da cui potrebbe scaturire un’intesa qualora il Pd decidesse di andare avanti da solo come ha già fatto nella prima fase di queste amministrative.
Federico Centola
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