Incrocio pericoloso con il semaforo spento

4 Aprile 2018

ROSETO. «Chiederò una relazione urgente alla polizia municipale per sapere quali provvedimenti adottare e capire se sia il caso di ripristinare i vecchi semafori». Il sindaco di Roseto Sabatino Di...

ROSETO. «Chiederò una relazione urgente alla polizia municipale per sapere quali provvedimenti adottare e capire se sia il caso di ripristinare i vecchi semafori». Il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo è pronto a correre ai ripari dopo l’ennesimo incidente verificatosi in prossimità dell’incrocio fra via Mezzopreti e via Manzoni. «Capisco che la situazione non è bella nella zona, a maggior ragione trattandosi di un’area frequentata dai bambini che vanno a scuola» rileva il primo cittadino. L’incrocio è molto trafficato in tutte le ore della giornata, soprattutto in quelle mattutine, vista la presenza di due edifici scolastici e di un ufficio postale che si trova nei paraggi.
Le auto arrivano molto spesso a una velocità elevata, con la segnaletica non sufficientemente evidenziata e a volte non rispettata. Infatti non è chiaro a chi vi si trova a passare per la prima volta se dover concedere o meno la precedenza. Nel corso degli anni si sono susseguiti vari incidenti. La situazione di pericolo è stata più volte messa in evidenza da insegnanti, residenti e commercianti della zona, ma i loro cori di protesta pare siano rimasti inascoltati negli ultimi sette anni, col passare delle varie amministrazioni.
I semafori dell’incrocio fra via Mezzopreti e via Manzoni sono stati spenti alla fine dell’estate 2011 e non sono mai stati riattivati a causa della mancanza di fondi per la loro sostituzione e manutenzione. Successivamente sono stati installati dei dossi rallentatori di velocità nei pressi del punto d’incontro fra le due strade, ma anche questi col passare del tempo si sono usurati e sono stati poi rimossi. «Voglio capire qualcosa di più al più presto», conclude Di Girolamo, «per questo sarà mia premura sollecitare una relazione che possa far luce sulla problematica e portarci a prendere una decisione su come intervenire».
Piergiorgio Stacchiotti
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