Indagine su 31 medici Pm: inchiesta da archiviare

16 Febbraio 2017

Teramano operato al cuore e morto in ospedale dopo la riabilitazione Per il consulente della Procura non c’è stata nessuna responsabilità

TERAMO. E’ con una dettagliata consulenza che esclude ogni responsabilità medica che il pm Laura Colica chiede l’archiviazione per 31 professionisti. L’inchiesta è quella scattata dopo la denuncia dei familiari del 60enne teramano Mario Galizia ricoverato all’Utic, l’unità terapia intensiva coronarica del Mazzini, operato, trasferito prima nel reparto di rianimazione cardiochirurgica sempre del Mazzini, successivamente nel centro di riabilitazione Sant’Agnese di Pineto e morto a maggio dell’anno scorso nel reparto di rianimazione del San Liberatore di Atri. I medici all’epoca indagati (atto dovuto per consentire a tutti di nominare un proprio consulente per partecipare all’autopsia disposta dalla Procura subito dopo la denuncia dei familiari assistiti dall’avvocato Antonella Galizia) sono tutti coloro che avevano seguito il paziente nelle varie strutture in cui era stato. Il 7 marzo dell’anno scorso il 60enne venne ricoverato nel reparto Utic con una prognosi di ingresso di insufficienza cardiorespiratoria. «Dopo una settimana», avevano scritto i familiari nell’esposto, «viene trasferito nel reparto di rianimazione cardiochirurgica e il 16 marzo viene operato per sostituzione della valvola mitrale ed aortica».

L’uomo era rimasto nel reparto di rianimazione cardiochirurgica fino all’8 aprile e, nell’esposto, i familiari avevano avuto parole di ringraziamento per i medici di quel reparto in cui l’uomo, dopo l’intervento, aveva mostrato notevole segni di miglioramento al punto che era stato trasferito nel reparto operativo di cardiochirurgia. Il 13 aprile, proprio in considerazione della fase di recupero delle sue condizioni, era stato trasferito nel centro Sant’Agnese di Pineto per un periodo di riabilitazione. Ma il 12 maggio le sue condizioni si erano aggravate e il 16 era stato trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Atri. Ora sarà il gip a decidere se accogliere la richiesta di archiviazione o disporre il non luogo a procedere.

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