Indagine tra i malati di sclerosi

È stata lanciata dall’Aism Teramo attraverso dei questionari
TERAMO. La parola d'ordine è quella di non lasciare solo nessuno e soprattutto chi, come i malati di sclerosi multipla, rischia di pagare un prezzo ancora più alto di fronte all'emergenza coronavirus, soprattutto in termini di servizi. Ed è proprio per poter dare risposte efficaci ai bisogni e alle esigenze di chi si trova ad affrontare la malattia che l'Aism Teramo ha lanciato a livello locale un'indagine, già promossa dall'associazione a livello nazionale, per comprendere come il coronavirus stia condizionando la vita e le cure delle persone affette da sclerosi multipla. L'obiettivo è quello di realizzare un focus sul Teramano, per poter invenire in modo mirato rispetto alle esigenze del territorio.
«L’indagine, che verrà sviluppata anche nel nostro territorio, e che fa seguito alle azioni di contatto già realizzate dalla sezione verso le persone con sclerosi multipla e i loro familiari», spiega l'associazione, «vuole rappresentare una finestra aperta sulla realtà, da cui partire per sviluppare ulteriormente le nostre risposte e alimentare le iniziative di tutela che stiamo realizzando a livello nazionale, come quelle in tema di lavoro e le maggiori tutele per le persone con gravi patologie, immunodepressione, disabilità». L'indagine si avvarrà dell'apposito questionario pubblicato sul sito dell'Aism e compilabile online. «Per essere vicini alle persone con sclerosi multipla abbiamo bisogno di conoscere in dettaglio l’impatto dell’epidemia di coronavirus sull’accesso alle cure, all’assistenza e in generale sulla condizione di vita e di salute», sottolinea Alessandro Perfetti, presidente della Sezione Aism di Teramo, «appena partita l’emergenza ci siamo attivati per sostenere e affiancare le persone per avere risposte essenziali di salute e assistenza nella quotidianità, e per superare situazioni di reale abbandono. Ma intendiamo fare di più. Invitiamo tutte le persone con sclerosi multipla che non fossero in contatto con noi a compilare il questionario permettendo così ad Aism di intervenire in modo mirato rispetto alle esigenze specifiche di ciascun territorio».
Alessia Marconi

