Indennità arretrate, accuse al Comune di Alba
I sindacati protestano perché non sono state pagate quelle del 2014 e abbandonano le trattative
ALBA ADRIATICA. Rivoluzione tra i capisettore e dibattiti politici su nuove assunzioni, ma poi il Comune di Alba Adriatica non paga tutto lo stipendio a tutti i suoi dipendenti. E’ questa l’accusa mossa dalla Cgil : secondo quanto riferito dal sindacato, infatti, l’amministrazione comunale albense sarebbe in ritardo con i pagamenti del salario accessorio del 2014, quindi indennità, straordinari e altre voci che concorrono a rimpinguare la busta paga.
Questo ha fatto scoppiare la lite con tutte le parti sindacali, che hanno abbandonato nei giorni scorsi il tavolo delle trattative finalizzate al recupero degli arretrati. Giuseppe Cirillo della funzione pubblica Cgil di Teramo, ha scritto con una nota polemica al sindaco Tonia Piccioni e al vicesindaco Massimo Tarquini, che è anche assessore al personale, per chiedere risposte. «Il problema del pagamento del salario accessorio in codesto Comune», scrive il sindacalista, «si trascina ormai da diversi anni e nonostante i solleciti si continua sulla stessa strada. Si ritiene inaudito che gli operai, chiamati a fronteggiare, alle 4 di mattina, situazioni di emergenza, vedi alluvione ed altro, abbiano dovuto aspettare anni per essere pagati e nemmeno in maniera completa. Questo avviene anche per tutti gli altri dipendenti che devono attendere, anni e mesi per vedersi liquidate le spettanze del salario accessorio. Tale ritardo è davvero inaccettabile e ci si chiede perché il sindaco e l’assessore al personale non si adoperino per rimuovere le cause di questa insostenibile situazione, mettendo in campo tutti i provvedimenti necessari».
«Perché non viene affrontato il problema, come più volte sollecitato?», continua il rappresentante della Cgil. «Forse perché la questione non riguarda proprio tutto il personale. Alcuni infatti continuano a percepire mensilmente le dovute indennità a prescindere. Come si pretende quindi, in una tale situazione, di chiedere la disponibilità dei lavoratori se poi al momento di dare il giusto riconoscimenti gli stessi vengono ignorati. Per sollecitare l’amministrazione comunale a risolvere il problema, nell’ultima riunione, tutte le parti sindacali hanno deciso di non sedersi più al tavolo delle trattative fino a quando non si provvederà alla liquidazione dell’accessorio 2014 nonché alla ripartizione del 2015. Aspettiamo una risposta concreta».
Luca Tomassoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA

