Infarti in campo, società rosetana scelta dalla Figc per tenere i corsi

Migliaia di allenatori che operano nei campionati dilettantistici e giovanili verranno addestrati dagli istruttori della Dan Europe a intervenire in caso di arresto cardiaco di un calciatore
ROSETO. La società rosetana Dan Europe è stata scelta dalla Federazione italiana gioco calcio (Figc) come partner per la formazione al primo soccorso con l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico. L’iniziativa rientra in un progetto a livello nazionale per la formazione degli allenatori, che operano a livello dilettantistico e nel settore giovanile, all’intervento di primo soccorso. L’obiettivo, come sottolineato dagli esperti del gruppo rosetano, è di accrescere la sicurezza sui campi di calcio, dove anche in competizioni di livello agonistico si sono verificati malori, in alcuni casi fatali. È di questi giorni, infatti, il processo per la morte di Piermario Morosini, il calciatore del Livorno morto nel 2012 a 24 anni sul campo del Pescara in serie B. Secondo l’accusa i il giovane poteva essere salvato se i soccorsi fossero stati più organizzati.
I corsi Figc si avvalgono della professionalità degli istruttori Dan Europe, i quali hanno risposto con entusiasmo a questa nuova sfida. «La formazione è partita in tutta Italia nel mese di aprile», si legge in una nota del gruppo rosetano, «e i primi risultati sono impressionanti: a poche settimane dal lancio, infatti, sono già stati organizzati 30 corsi con il coinvolgimento di 230 istruttori qualificati, che hanno certificato 1.000 provider. Si tratta di numeri destinati a crescere sensibilmente entro fine anno». Dan Europe, la cui sede operativa si trova a Montepagano, è una delle maggiori organizzazioni al mondo a condurre ricerche medico-scientifiche sulla sicurezza dell’immersione subacquea. I risultati ottenuti dagli scienziati Dan sono diventati un punto di riferimento per la comunità medico-subacquea internazionale. Un settore del gruppo, Dan Training, collabora da anni con importanti realtà, inclusi operatori sanitari, forze dell’ordine e squadre di soccorso. «Siamo felici di questa nuova partnership con Figc», sottolinea Alessandro Marroni, presidente del gruppo, «a conferma della qualità della formazione proposta».
I programmi dei corsi prevedono cenni di anatomia e fisiologia di base, verifica degli stati di coscienza, di shock e di normale respirazione, modalità in cui eseguire una corretta respirazione cardio-polmonare e come reagire prontamente in caso di arresto cardiaco improvviso. Il modulo sul defibrillatore include, oltre alle abilità di utilizzo, considerazioni legali e regole di manutenzione. I provider vengono infine addestrati alle manovre di disostruzione e apprendono come intervenire in caso di emorragia esterna.
Federico Centola
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