Infortunio nella discarica, tre condanne

30 Ottobre 2014

Inflitti 1.500 euro di multa a due dipendenti del Comune e al rappresentante dell’azienda

TERAMO. Tre condanne al pagamento di 1500 euro di multa ciascuno: è questa la sentenza che il giudice monocratico Roberto Veneziano emette al termine del processo per l’infortunio nella discarica La Torre. Gli imputati sono Lucio Di Timoteo, all’epoca dei fatti dirigente del settore ambiente del Comune di Teramo, Antonio Cusano, all’epoca dei fatti responsabile del servizio prevenzione e protezione del Comune di Teramo e Raffaele Del Sordo, legale rappresentante della ditta appaltatrice dei lavori, che al momento dell’infortunio si stavano effettuando. Per i tre, tutti accusati di lesioni, il pmLaura Colica aveva chiesto una condanna a quattro mesi. L’infortunio avvenne nel 2009, tre anni dopo il crollo dei rifiuti nella discarica. Quel giornodue dipendenti dell’azienda privata lavoravano all’interno della discarica a una pompa per aspirare il percolato (in quel momento la discarica era già chiusa dopo il crollo). Si erano calati in una sorta di pozzo con una piccola mola, per fare una riparazione. Ma una scintilla causata dalla lama causò un’esplosione, infiammando il biogas prodotto dai rifiuti. Uno dei due rimase ferito gravemente, l’altro in maniera più lieve. Fu proprio il meno grave a soccorrere l’altro, trasportandolo con la propria macchina al pronto soccorso dell’ospedale teramano da dove venne trasferito al centro grandi ustionati del Sant’Eugenio di Roma . Secondo l’accusa della procura in quel momento all’interno della discarica non erano state rispettate tutte le norme di sicurezza e questo avrebbe provocato l’infortunio. Da qui l’indagine con il processo per i tre che ieri pomeriggio, al termine di una dettagliata istruttoria dibattimentale, sono stati condannati al pagamento di una multa ciascuno.(d.p.)

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