Ingresso nella Ztl Un’altra maxi multa da oltre 7000 euro

I vigili urbani contestano 32 accessi non autorizzati in centro ai mezzi di una ditta che ha presentato ricorso al giudice
TERAMO . Gli ingressi ai varchi elettronici delle zone a traffico limitato in centro continuano a innescare contenziosi che chiamano in causa il Comune. A rivolgersi a giudice di pace, impugnando un’ingiunzione di pagamento emesso dalla Soget per multe della polizia municipale relativa a violazioni dei divieti imposti nelle Ztl, è una ditta che ha ricevuto una cartella da oltre settemila euro. La somma fa riferimento a 32 verbali di accertamento da parte dei vigili urbani per il mancato rispetto dei limiti d’ingresso al centro storico risalenti a un periodo non precisato negli atti dell’ente, ma che evidentemente rimanda ad alcuni anni fa.
Per la ditta quella richiesta di pagamento inoltrata dalla società di riscossione incaricata dal Comune è illegittima. Tanto che l’ha impugnata di fronte al giudice di pace per ottenerne l’annullamento. La cancelleria dell’ufficio giudiziario ha dunque trasmesso, a metà febbraio, il ricorso all’ente e alla Soget che una settimana prima aveva notificato l’ingiunzione di pagamento all’azienda a cui sono state imputate le violazioni. Nei primi giorni di marzo, quindi, la giunta comunale ha preso atto dell’opposizione alla richiesta di pagamento e ha autorizzato la costituzione in giudizio dell’ente nell’udienza davanti al giudice di pace che deve essere ancora fissata, ma che sicuramente slitterà di parecchio a causa dell’emergenza sanitaria in atto.
Sulla base di questa deliberazione la dirigente dell’ufficio legale Cosima Cafforio ha firmato la determina con cui stabilisce che il Comune sarà rappresentato nel contenzioso legale da un rappresentante della propria avvocatura. L’ente dunque affiancherà la società di riscossione nel sostenere, davanti al giudice di pace, la correttezza delle multe comminate alla società ricorrente e della procedura seguita per la loro notifica. Gli atti emessi in proposito dalla giunta e dalla dirigente dell’ufficio legale non specificano i motivi dell’opposizione dell’azienda destinataria dell’ingiunzione da quasi 7.300 euro.
Di fatto, però, sia il Comune che la società di riscossione ritengono fondata la richiesta di pagamento. Di una situazione simile l’ente si è occupato una decina di giorni fa. In quel caso a impugnare l’ingiunzione è stata una donna che si era vista recapitare una cartella Soget da 17mila euro per violazioni ai limiti di accesso alle Ztl risalenti al 2015. La cittadina ha dimostrato in giudizio che c’era stato un difetto di notifica delle multe e a quel punto la sanzione è stata cancellata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

