«Inizio da scuole e case B»

Il nuovo assessore alla ricostruzione Di Sabatino indica le priorità del suo incarico
TERAMO. Poli scolastici e riparazione delle abitazioni inagibili con danni leggeri. Sono queste le priorità nell'agenda del nuovo assessore alla ricostruzione Alfonso Dodo Di Sabatino Martina. La ricognizione sul delicato compito che gli è stato affidato venerdì dal sindaco Maurizio Brucchi è appena iniziata, ma i cardini su cui ruoterà il suo incarico sono già fissati. «Dobbiamo ancora scrivere la road map», spiega l'assessore, «ma di sicuro questa delega è la vera scommessa della seconda parte della consiliatura». Di Sabatino Martina ammette di averla «fortemente voluta», ma non per promuovere se stesso quanto per contribuire al superamento dell'emergenza sismica e alla rinascita della città. «Non mi sfugge che si tratta di un lavoro complesso, ne sento in pieno la responsabilità», premette Di Sabatino, «ci metterò dedizione, impegno e tutta la forza di cui dispongo: ora bisogna tirare fuori gli attributi».
Trasparenza, tempestività e impegno sono le parole d'ordine che ispireranno la sua attività partendo da una «vision del territorio». Per costruirla il nuovo assessore intende coinvolgere il più ampio spettro d'interlocutori. «Non solo con il resto della giunta e della maggioranza», tiene a precisare, «ma anche con l'opposizione, con gli ordini professionali, le associazioni di categoria interessate e con l'università». Il quadro che ne dovrà emergere, infatti, non potrà essere frutto di autoreferenzialità e rapporti esclusivi. Per questo Di Sabatino sta pensando a «una grande campagna di ascolto, senza perdere di vista la necessaria operatività». Martedì accompagnerà Brucchi a Roma per conoscere e prendere contatti diretti con i vertici della Protezione civile e il commissario alla ricostruzione Vasco Errani. «Sarà una sorta di passaggio del testimone», evidenzia l'assessore, «solo lui può trasferirmi gli elementi necessari in termini di competenza». La collaborazione con il sindaco resterà strettissima, ma l'assessore si relazionerà anche anche con il governatore Luciano D'Alfonso e con il direttore del'ufficio teramano per la ricostruzione Marcello D'Alberto. L'obiettivo è mettere in campo un'azione «pianificatoria e di prospettiva che accomuni aspetti edilizi, urbanistici, economici e sociali». Il punto di partenza saranno, dunque, le scuole e l'accelerazione degli interventi sulle case classificate B «per favorire il ripopolamento della città e favorire il ritorno alla normalità anche degli operatori economici dando sollievo alle loro sofferenze». Ci vorrà, insomma, un «piano strategico ad attuazione rapida e concreta che non dovrà essere espressione di un singolo, ma di un intero territorio». Per assemblarlo saranno avviati dibattiti su temi come la collocazione dei poli scolastici e il recupero del patrimonio pubblico. «Le decisioni poi dovrà assumerle qualcuno», specifica Di Sabatino, «ma la loro formazione non potrà prescindere da un processo di condivisione e confronto». Da strutturare è anche l'ufficio che supporterà l'assessore. «Non sono un urbanista, serviranno tecnici per sviluppare ragionamento sulla città», osserva, «sfrutteremo la possibilità offerta dalla legge di avere personale per creare una cabina di regia che dovrà sovraintendere a tutte le attività». L'assessore metterà in gioco anche la propria capacità di mediazione politica. «Questo si potrà pretendere da me», evidenzia, «per far funzionare tutto c'è bisogno che tutto sia in asse e si trovino linee di sintesi». Le polemiche sulla sua designazione restano lontane. «Non posso disperdere energie e tempo su questioni di basso cabotaggio, c'è poco da chiacchierare e moltissimo da fare», conclude Di Sabatino Martina, «devo lavorare a testa bassa e ho già chiesto a tutti di supportarmi con idee e operatività».
Gennaro Della Monica
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