Inquinamento dei fiumi, scoperti nuovi casi

Conclusi i controlli congiunti di guardia costiera e Arta lungo i corsi di Vibrata, Salinello e Tordino
TERAMO. È stato intenso in questi giorni il lavoro svolto dalla guardia costiera e dal personale dell’Arta Abruzzo teso a verificare eventuali illeciti lungo le aste fluviali di Tordino, Vibrata e Salinello. Un lavoro certosino, agevolato dalla presenza del laboratorio ambientale mobile messo a disposizione dal comando generale delle Capitanerie di porto di Roma. Anche se non sono stati resi noti dettagli sull’esito dell’operazione, si ha ragione di ipotizzare che l’attività investigativa condotta in ambito provinciale abbia portato alla scoperta di situazioni critiche di inquinamento industriale come quella che venne individuata agli inizi del 2017, quando fu sequestrata in territorio di Nereto una lavanderia che immetteva direttamente nelle acque del torrente Vibrata gli scarichi di lavorazione. Per questo episodio, la cui indagine fu condotta da guardia costiera, guardia di finanza, Asl e Arta, è ancora in corso l’acquisizione delle testimonianze.
Arta e guardia costiera hanno condotto una attività di campionamento e analisi svolta con l’ausilio delle biologhe in servizio a bordo del laboratorio mobile. «L’azione congiunta con Arta», afferma Claudio Bernetti, comandante della Capitaneria di Giulianova, «rappresenta un sistema vincente per ottimizzare le risorse ed aumentare l’efficacia dei controlli che, ciascuno per gli aspetti di competenza, conduce sul territorio. Una prova tangibile dell’attenzione riservata dalle organizzazioni centrali ad un territorio vasto e caratterizzato da delicati equilibri ambientali come quello della provincia di Teramo». «La nostra Agenzia», sottolinea il direttore generale di Arta Abruzzo Francesco Chiavaroli, «è costantemente impegnata nella vigilanza sugli impatti ambientali riguardanti tutte le matrici e si avvale sempre più frequentemente della competente collaborazione della guardia costiera e di quella degli altri enti impegnati sullo stesso fronte, per garantire un’azione di controllo più capillare ed efficace mirata alla tutela dell’ecosistema abruzzese e della salute della popolazione. Ringrazio il comandante Bernetti e i suoi collaboratori per il proficuo scambio di esperienze e conoscenze realizzato in questi giorni, che ha visto impegnati i tecnici del distretto Arta di Teramo sia nelle attività di prelievo che di analisi».
Alfonso Aloisi
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