Inquinatori multati grazie alle telecamere

28 Aprile 2015

Tossicia, il Comune ha le “fototrappole” a raggi infrarossi e infligge quattro sanzioni da 600 euro

TOSSICIA. Quattro multe da 600 euro l’una ad altrettanti furbetti fotografati a buttare rifiuti. E’ questo un primo bilancio di un’operazione varata dal sindaco di Tossicia, Franco Tarquini, e dalla sua giunta.

Tutto è partito, un mese è mezzo fa, con l’acquisto di quattro “fototrappole” cioè telecamere a raggi infrarossi che riprendono gli inquinatori. «Le sistemiamo nei punti strategici», spiega Tarquini, «spostandole periodicamente, sempre in punti sensibili. La telecamera quando percepisce un movimento scatta la foto, fornendoci elementi per identificare chi butta i rifiuti».

L’ultimo risultato, c’è stato proprio l’altroieri: grazie alla collaborazione fra la polizia muncipale di Tossicia e la locale Forestale, guidata dal comandante Oreste Evangelista, si è riusciti a rintracciare il responsabile di un consistente caso di abbandono rifiuti che è stato sanzionato con 600 di multa.

Ma accanto alle fototrappole e alle telecamere fisse, è indispensabile la mano dell’uomo. E il dinamico sindaco non si tira indietro, anzi. «E’ capitato anche a me di avvistare buste di spazzatura buttate ai cigli della strada», racconta Tarquini, «in questi casi chiamo i vigili urbani, l’apriamo insieme e controlliamo il contenuto. Si può rintracciare l’inquinatore da una serie di dettagli. E’ capitato ad esempio da uno scontrino della spesa: se si usufruisce di una tessera per la raccolta punti c’è scritto il codice cliente, che equivale al nome». Il sindaco afferma che i quattro multati sono cittadini di comuni limitrofi. E aggiunge che sono in corso anche altri accertamenti.

Il sindaco Tarquini assicura infatti che «l'azione di controllo e di contrasto delle condotte illecite continuerà avvalendosi anche di tutte le segnalazioni e le denunce che i cittadini vorranno far pervenire per dare il proprio contributo alla difesa del territorio e dell'ambiente, al fine di mantenere e migliorare il primato della più alta percentuale di raccolta differenziata (oltre 70%) che attesta il Comune di Tossicia tra i primi Comuni ricicloni d'Abruzzo». Tarquini osserva che fondamentalmente i cittadini di Tossicia hanno ben compreso l’importanza della differenziata. «E chi fa degli errori viene da noi contattato: gli spieghiamo che cosa c’è che non va, ad esempio, nel conferimento dell’indifferenziata. Arriviamo fino a un paio di segnalazioni, poi gli facciamo una multa». ©RIPRODUZIONE RISERVATA