Inseguiti nei campi, manette a tre ladri a Mosciano

I vicini danno l’allarme durante il colpo: carabinieri e vigili inseguono e bloccano i serbi con gioielli e 2.500 euro
MOSCIANO. Una donna anziana, allettata e attaccata a un respiratore in balia di una banda di ladri. E’ accaduto ieri mattina e solo grazie allo spirito d’osservazione dei vicini che hanno segnalato la presenza di un’auto con persone sospette a bordo non è accaduta una tragedia.
Tutto è iniziato alle 10 quando un abitante di strada Balifieri, che da Mosciano porta al Convento, ha chiamato i vigili urbani e i carabinieri segnalando la presenza di una Bmw scura che andava avanti e dietro per la strada di campagna, fermandosi davanti alle case. In breve sul posto sono arrivate due pattuglie, una della polizia municipale e una dei carabinieri di Mosciano. Alla vista delle due auto la Bmw, con a bordo il palo, probabilmente una donna, è partita a tutto gas. L’auto era ferma davanti a una villetta, da cui sono uscite pochi secondi dopo tre persone, con in mano pesanti mazze e un piede di porco.
E’ scattato immediato l’inseguimento. Carabinieri e vigili urbani sono corsi dietro ai tre uomini, che dopo pochi metri, si sono disfatti delle mazze e si sono inoltrati nell’aperta campagna, precisamente in una vigna abbandonata. E per loro è stata la fine. La vigna abbandonata è infatti piena di rovi, che hanno rallentato di molto la fuga. Il primo ladro è stato bloccato quasi subito, pieno di graffi causati dalle spine. Gli altri sembravano volatilizzati. Ma carabinieri e vigili urbani non hanno mollato, e hanno continuato le ricerche in mezzo alla folta vegetazione, supportati anche dai proprietari della casa, nel frattempo rientrati. I vicini raccontano di aver sentito anche degli spari.
Il proprietario, un commerciante in pensione, era andato a comprare il pane e al rientro nella sua abitazione l’ha trovata devastata. Porte rotte, cassetti rovesciati, un caos indescrivibile. Il proprietario è subito corso dall’anziana, per verificare che nessuno le avesse fatto del male. Rassicurato, ha visto che la cassaforte era stata tirata via dal muro e aperta a colpi di mazza. Erano stati portati via i gioielli di famiglia e più di 2.500 euro in contanti.
La ricerca degli altri due ladri, nel frattempo è continuata sotto il sole: la costanza di carabinieri e vigili urbani è stata ricompensata, intorno alle 12, quando nascosto sotto le foglie - spuntava solo una scarpa - è stato trovato il secondo ladro. Mancava il terzo, trovato alle 14,30, dietro un cespuglio. Quest’ultimo era malconcio, sanguinava perchè forse si era tagliato col filo spinato. Fatto sta che nel pomeriggio è stato ricoverato nella chirurgia toracica del Mazzini. I tre, tutti serbi residente ain un campo nomadi di Scampia, sono stati arrestati e la refurtiva recuperata. Sono Rubin Mitrovic di 21 anni, Denis Malezic di 39, Vljevic Dusko Radosa di 40 che attualmente è ricoverato in ospedale: per tutti l'accusa è di furto aggravato in concorso. In corso le ricerche del palo.
(Ha collaborato
Chiara Di Giovannantonio)
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