Insieme Possiamo: «Stop ai personalismi»

9 Giugno 2024

Malavolta, uno dei consiglieri rimasti nel gruppo: «Rapporti buoni con il sindaco, faccia il rimpasto»

TERAMO. Focalizzare l'obiettivo, cioè concretizzare il programma; andare oltre i personalismi, che significa non anteporre le poltrone all'amministrare. Su queste due direttrici il gruppo Insieme Possiamo intende muoversi per guardare avanti, a quella fase diversa e forse meno forte che si è aperta con l'addio dei consiglieri Andrea Core (capogruppo) e Sara Falini. Entrambi assessori nel primo mandato di Gianguido D'Alberto e fra i fondatori di Insieme Possiamo, sono approdati nel gruppo misto per sopraggiunte incompatibilità politiche con i compagni di viaggio e per evidenti insoddisfazioni verso le manovre di rimpasto del sindaco. Ma per i consiglieri di Insieme Possiamo rimasti nessuna tragedia, come chiarisce Luca Malavolta: «Viviamo questa situazione con serenità. Con Andrea e Sara c'è stato uno scambio di vedute trasparente e schietto nel rispetto della visione e delle legittime aspirazioni di ognuno». Queste due fuoriuscite che ripercussioni stanno avendo sul gruppo? Potrebbero essere l'apripista ad altri addii? «Andrea e Sara sono due figure di peso della precedente e attuale amministrazione, legate al sindaco da un profondo rapporto. Perdiamo un capogruppo e un presidente di commissione. Il vuoto si sentirà. Sugli eventuali altri addii vedremo come ognuno valuterà la propria posizione. Io non ho l'agilità politica per muovermi con la necessaria disinvoltura. Continuerò a dare il mio contributo per l'attuazione del programma nel gruppo consiliare di origine».
Che ci sia un clima teso in maggioranza è evidente. Come sono oggi i rapporti di Insieme Possiamo con il sindaco? «Buoni. Gianguido è persona aperta al dialogo e al confronto. In questo momento ha bisogno dell'appoggio di tutti per portare avanti un programma impegnativo». Ora che il vostro gruppo è più esiguo, appare probabile la perdita di un assessore in ottica rimpasto. Cosa vi aspettate? «Ci aspettiamo semplicemente che il sindaco eserciti le prerogative che la legge, lo statuto e i regolamenti gli attribuiscono. Selezionare, cioè, la squadra migliore e più funzionale per la realizzazione di ogni punto contenuto nel programma sottoposto nel 2023 al giudizio dei cittadini di Teramo. Le necessità di questa città sono più importanti delle pur legittime aspirazioni personali. Un equilibrio politico perfetto è un miraggio che ci distrae dal proseguire sulla via di una concreta e buona amministrazione». (v.m.)