Intasca i soldi dei tributi, ora è indagato

Dipendente comunale accusato di truffa e peculato dopo gli esposti di alcuni cittadini, i carabinieri acquisiscono atti
PINETO. L’inchiesta della Procura è agli inizi e per questo avvolta nel massimo riserbo: la certezza è che si indaga per truffa e peculato a carico di un dipendente comunale accusato di aver intascato dei tributi, in particolare quello sui rifiuti.
L’uomo avrebbe ricevuto i soldi direttamente da alcuni contribuenti senza versarli nelle casse dell’ente (non coinvolto nell’inchiesta) in una prassi che, secondo un’accusa tutta ancora da dimostrare nel corso del procedimento, sarebbe andata avanti per un lungo periodo. L’inchiesta è scattata dopo la presentazione di alcuni esposti da parte di cittadini e qualche giorno fa i carabinieri, su delega del sostituto procuratore Enrica Medori, si sono presentati negli uffici comunali per sequestrare una voluminosa documentazione su cui saranno fatti accertamenti. Non solo atti ma anche materiale informatico su cui sono in corso già le prime attività di riscontro e per cui non è escluso che la Procura possa disporre una consulenza tecnica proprio per fare chiarezza su tutta la vicenda che potrebbe vedere coinvolti, nella loro veste di parti offese, non solo singoli cittadini ma anche imprese. È ipotizzabile che nei prossimi giorni il numero delle denunce da parte dei cittadini possa aumentare visto che la notizia in questi giorni si è diffusa in una sorta di passaparola e che chi negli anni ha versato i soldi direttamente nelle mani del dipendente stia prendendo atto del fatto di essere stato truffato. Così il sindaco Alberto Dell’Orletta: «In questo momento l’ente non è a conoscenza ufficiale di nessun procedimento. Sappiamo che c’è stata una perquisizione degli uffici da parte dei carabinieri. Siamo vigili e s’interverrà con provvedimenti quando questo sarà possibile. Massima fiducia nell’operato della magistratura».
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