Interdittiva antimafia a due imprese edili

17 Ottobre 2020

Hanno sede fittizia a Teramo ma sono collegate a famiglie e aziende calabresi vicine alla ’Ndrangheta

TERAMO. Due società, con sede virtuale a Teramo oggetto di due provvedimenti interdittivi perchè in qualche modo contigue alla ’Ndrangheta. Ne dà notizia la prefettura: «A seguito di una approfondita indagine svolta dal gruppo provinciale interforze, operante presso questa prefettura e composto dalle locali forze di polizia e dalla Dia di Napoli, è emerso che l’amministratore unico, nonché rappresentante legale e socio unico della società “Teknicom s.r.l.s.” e di “A.M.F. Costruzioni S.r.l. soc. unipersonale”, detiene partecipazioni in società oggetto di provvedimenti interdittivi emessi dalla Prefettura di Reggio Calabria, nonché partecipazioni in società tuttora oggetto di accertamenti. Oltre ai collegamenti familiari ed alle cointeressenze economiche con esponenti della criminalità organizzata calabresi, è altresì stato accertato, in sede di sopralluogo, che la sede legale dichiarata in questa provincia per entrambe le società, risulta essere fittizia e strumentale per aggirare la normativa antimafia. Tali locali, infatti, sono attualmente occupati da altra attività. E’ risultato, inoltre, che le citate società non hanno legami né operano in questa provincia».
Le due imprese non hanno operato in provincia, ma una ha chiesto il certificato antimafia, necessario per partecipare agli appalti. E l’altra invece ha partecipato ad appalti fuori provincia, ma in sede di verifica le amministrazioni che hanno fatto i bandi hanno chiesto verifiche alla prefettura. «Le indagini», precisa infatti la prefettura, « sono scaturite dalle istruttorie amministrative dell’Ufficio antimafia di questa prefettura afferenti l’istanza di iscrizione nella “White list” da parte di una delle due società e dalla richiesta di “comunicazioni antimafia” afferenti l’altra impresa, pervenute da amministrazioni ed enti pubblici». I due provvedimenti interdittivi sono stati adottati ieri dal prefetto Angelo de Prisco e saranno diffusi a tutte le prefetture del territorio nazionale.