Interesse privato nel fallimento: a processo due professionisti

11 Marzo 2022

Rinviati a giudizio il commercialista teramano Nicola Rossi e l’avvocato giuliese Berardo D’Antonio L’accusa della Procura riguarda la vendita di alloggi del condominio Orsini 63, prima udienza a luglio

TERAMO. La Procura li accusa di interesse privato negli atti di un fallimento (articolo 228 del regio decreto numero 267 del 1942) in un fascicolo nato dal fallimento della Di Gennaro Costruzioni e dalla vendita di alloggi del complesso immobiliare “Orsini 63” di Giulianova. La richiesta di rinvio a giudizio del pm Andrea De Feis è stata accolta dal giudice Lorenzo Prudenzano che ha mandato a processo il curatore fallimentare e l’amministratore del condominio. Il primo è Nicola Rossi, commercialista, il secondo è Berardo D’Antonio, avvocato giuliese, ex consigliere comunale e in passato con un ruolo anche nella società del Giulianova calcio. Così si legge nell’avviso di conclusione delle indagini: «Rossi quale curatore fallimentare nominato dal tribunale di Teramo nella procedura relativa al fallimento della società a responsabilità limitata Di Gennaro Costruzioni e D'Antonio quale amministratore del complesso immobiliare denominato "Orsini 63" di Giulianova, ricadente nella massa fallimentare, e di fatto agendo quale collaboratore nelle condotte del curatore, si facevano promotori dell'associazione temporanea per l'acquisto di immobili del fallimento Di Gennaro Costruzioni S.r.l. ("Atai Orsini 63") e svolgevano le funzioni di referenti della predetta associazione affinché questa potesse acquisire il patrimonio immobiliare composto da 46 appartamenti posti nel complesso edilizio sopra indicato, il tutto in contrasto con gli interessi della massa dei creditori e della procedura fallimentare nonché al fine di favorire l'acquisizione degli appartamenti da parte dei partecipanti alla “Atai Orsini 63” a un prezzo più basso rispetto a quello derivante dalla vendita all'incanto. In particolare favorivano gli interessati alla partecipazione all’associazione indebitamente consentendo, senza l’autorizzazione del giudice delegato o del delegato alle vendite nominato dal tribunale, l’accesso agli appartamenti perché li potessero valutare, accordando inoltre ai partecipanti all’Atai Orsini 63 una prelazione nella scelta degli appartamenti dietro la corresponsione di una somma simbolica di 100 euro da versare sul conto corrente intestato al D’Antonio». Rossi è difeso dall’avvocato Guglielmo Marconi. D’Antonio dall’avvocato Gennaro Lettieri ieri sostituito in aula dall’avvocato Renzo Di Sabatino. Prima udienza a luglio.
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