Interventi sugli ictus, pazienti all’Aquila

12 Agosto 2018

Dopo l’addio di Di Egidio l’unico radiologo vascolare rimasto non può garantire le urgenze su 24 ore

TERAMO. È il primo effetto dell’addio di un primario teramano alla Asl di Teramo. Vincenzo Di Egidio, primario di radiologia e stimato radiologo interventista dal 1° luglio ha assunto l’incarico all’ospedale di Pescara e a Teramo si è posto il problema di chi fosse in grado di eseguire la radiologia vascolare per trattare patologie come ictus, aneurismi e Mav.
Ce n’è uno solo Edoardo Puglielli, che ha retto l’unità semplice di radiologia interventistica nel primo periodo in cui Di Egidio era primario a Pescara, prima del ritorno a Teramo. Ma da solo Puglielli non può ovviamente garantire continuità al servizio 24 ore su 24.
Per questo da ieri la Asl ha stretto una convenzione con la Asl dell’Aquila. Tutte le urgenze che riguardano ictus e aneurismi e che non potranno essere trattate dall’unico radiologo interventista rimasto saranno dirottate all’ospedale dell’Aquila. La Asl da tempo aveva tentato di porre rimedio al fatto che non si sia creata al Mazzini una “scuola teramana” nel settore che è molto specialistico, pubblicando avvisi per dotarsi di altri radiologi in grado di svolgere queste procedute. Un primo avviso pubblico è andato deserto e adesso ce n’è un secondo in fase di pubblicazione.
Intanto sorgono problemi anche per la sostituzione di Vincenzo Di Egidio come primario radiologo. La Asl ha deciso di bandire subito il concorso per coprire il posto in un settore basilare per l’organizzazione dell’intero ospedale. Ma l’ormai ex primario del Mazzini ha presentato un ricorso contro il diniego dei vertici della Asl a concedergli l’aspettativa. Se infatti un primario è in aspettativa il posto risulta ufficialmente coperto e quindi la Asl non può bandire il concorso se non alla scadenza dei sei mesi. La Asl ha motivato il diniego sostenendo che l’aspettativa può essere concessa solo al dipendente in qualità di medico ma non di primario. Di diverso avviso Di Egidio che ha deciso di impugnare la decisione. Non è certo se la Asl decida di soprassedere al concorso o di andare comunque avanti, come sembra probabile. (a.f.)
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