Intesa tra Hatria e Grohe il colosso dei rubinetti

1 Aprile 2017

L’azienda di Sant’Atto da agosto produrrà sanitari per la multinazionale L’accordo avrà durata di tre anni, previsti investimenti per nuovi progetti

TERAMO. Accordo fra l’Hatria e la multinazionale Grohe. Il principale fornitore al mondo di sanitari, in particolare di rubinetteria, è infatti interessato ad ampliare la propria produzione nel campo dei sanitari nello stabilimento di Sant’Atto.

Sull’accordo c’è il più stretto riserbo, ma da quel che trapela la produzione delle linee di bagni con il famoso marchio Grohe dovrebbe iniziare ad agosto nello stabilimento dell’Hatria. Sono anche previsti investimenti per avviare le nuove produzioni.

La multinazionale tedesca Grohe è specializzata in prodotti di elevata qualità, non a caso, negli ultimi 10 anni il gruppo ha ottenuto più di 240 premi di design. E probabilmente il livello alto di sanitari prodotti all’Hatria è stato un requisito per l’accordo evidentemente volto a completare la gamma dell’offerta nel campo dei sanitari della Grohe. Certamente l’accordo con il colosso avrà effetti positivi sull’Hatria, tantopiù che nel 2014, Grohe è entrata a far parte del Lixil group corporation, una società quotata alla Borsa di Tokyo con una transazione da tre miliardi di euro. Lixil è il leader mondiale nel settore dei sanitari e anche il principale fornitore di edilizia e materiali da costruzione in Giappone.

Attualmente l’Hatria sta facendo un ridotto utilizzo di cassa integrazione straordinaria, con un riduzione dell’orario di lavoro per tamponare un teorico esubero di una quarantina di unità sul totale di 189. Indubbiamente l’accordo, che ha durata triennale, metterà al sicuro l’azienda di Sant’Atto che ha effettuato una fermata nella produzione da fine settembre a fine 2016.

La fabbrica di sanitari nel gennaio 2014 è stata venduta dal gruppo Marazzi alla Cobe Capital, un fondo di investimento americano. Un anno prima il gruppo Marazzi era stato acquisito dalle Mohawk industries. Un'operazione con cui è nato un gruppo leader al mondo nel settore delle piastrelle di ceramica. Nell'operazione - dal valore di 1,17 miliardi di euro - è stata inclusa anche l'Hatria, l'unica azienda del gruppo che produce sanitari. La Marazzi era stata a lungo proprietaria dell'Hatria, l'aveva acquisita a cavallo fra anni Ottanta e Novanta dal conte Guido Sassoli de' Bianchi quando ancora si chiamava Adria Spea.

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