Intoppi nella vendita della Selta
Lo segnalano i sindacati: «Così scende il valore dell’azienda»
TORTORETO. Intoppi nell’acquisizione della Selta, mentre restano sospesi importanti ordini e accordi di sviluppo per l’azienda in amministrazione straordinaria. Lo segnalano i sindacati «con estrema preoccupazione», in una lettera diretta ai commissari che guidano l’azienda di telecomunicazioni e cyber-security che ha uno stabilimento a Tortoreto. «Chiediamo di conoscere lo stato di aggiudicazione tra le due finaliste visto che da voci di mercato risulta già espletata l’asta al rialzo, ma tutto sembra bloccato per problemi amministrativi che dovevano essere già risolti», scrivono Fim Cisl e Fiom e Slc Cgil, continuando: «Chiediamo anche che la vendita garantisca il mantenimento degli attuali livelli occupazionali e ne preveda, attraverso un piano industriale di sviluppo credibile, anche l'incremento futuro. Siamo certi che i commissari si siano attenuti scrupolosamente al dettato della legge e ai criteri che essi stessi hanno indicato nel programma di cessione e nelle procedure». Il rischio, secondo le tre sigle sindacali è «il depauperamento del valore del complesso aziendale di Selta qualora i tempi dovessero dilatarsi oltre la proroga fino al 5 marzo accordata dal Tribunale di Milano ai commissari straordinari». Un appello anche al Governo: «Siamo certi che il Mise e la Presidenza del Consiglio, attraverso l’esercizio della Golden Power alla quale è sottoposta Selta in amministrazione straordinaria, stiano ottemperando ai loro compiti istituzionali per il mantenimento dei livelli occupazionali e il rilancio dell’azienda, ma anche per la difesa degli interessi dello Stato».(l.t.)
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