Investitori interessati alla Selta

17 Gennaio 2019

Possibile ingresso di capitali freschi nell’azienda di Tortoreto in crisi

TORTORETO. Uno spiraglio nella difficile situazione della Selta di Tortoreto. Ieri si è svolto in Regione a Pescara un incontro richiesto dai sindacati – Fiom Cgil e Fim Cisl – a cui hanno partecipato anche i rappresentanti dell’azienda – l’ad Andrea Iacomussi, un legale e un dirigente di Confindustria – il presidente vicario Giovanni Lolli che ha fatto partecipare alla riunione tutti i lavoratori che stavano svolgendo un presidio in strada. Ed è emerso che ci sono più investitori interessati all'acquisto e l'azienda sta valutando le proposte. L’azienda, che lavora nella cyber security, ha presentato a fine novembre al tribunale di Milano una richiesta di concordato preventivo e la sezione fallimentare ha dato tempo alla Selta fino al 1° aprile per produrre una proposta definitiva con il piano concordatario.
I nuovi investitori sanno che in ballo c’è un buco da 47 milioni. Bisogna capire che intenzioni avrà chi arriverà nella compagine societaria.
Al momento nessuno vuole rilasciare dichiarazioni vista la delicatezza del momento e delle trattative che pare debbano concludersi presto.
I partecipanti alla riunione si sono lasciati con impegno a rivedersi presto. Intanto un prossimo incontro si svolgerà con i sindacati di Piacenza. L’azienda infatti ha una sede a Cadeo e stabilimenti a Tortoreto Lido, Roma e Avellino in cui dà lavoro a 300 dipendenti, di cui una novantina a Tortoreto. Per quanto riguarda la situazione di Tortoreto i prossimi incontri si terranno in azienda.
L’obiettivo di Fiom Cgil e Fim Cisl resta quello di tutelare il sito di Tortoreto e i suoi 90 posti di lavoro, evitando “spacchettamenti” per tutelare altre sedi piuttosto che quella ritenuta periferica.(a.f.)
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