Invito di D’Alberto a Mattarella

6 Febbraio 2020

«Sarebbe un onore la sua visita in città con il duomo come sede»

TERAMO. Un incontro in cattedrale. È quello che prospetta il sindaco Gianguido D’Alberto nella lettera d’invito al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per una sua visita in città. L’occasione sarà fornita dalla partecipazione del capo dello Stato all’inaugurazione dell’anno accademico in programma lunedì prossimo. Mattarella, dunque, potrebbe prolungare la propria presenza, accettando l’invito rivoltogli dal primo cittadino. La scelta del duomo, come luogo dell’incontro, sarebbe particolarmente significativa anche perché questo si trova di fronte alla sede principale del Comune chiusa a causa delle lesioni provocate dal terremoto: «Ferita ancora aperta nel cuore della città», sottolinea D’Alberto, «e simbolo di una ricostruzione che sconta troppi ritardi e mancate risposte». La visita del presidente avrebbe dunque un doppio significato. «Sarebbe una gioia e un onore per tutti i cittadini teramani», sottolinea il sindaco nella missiva, «ma anche un segno tangibile di vicinanza a una popolazione così duramente provata dagli eventi sismici del 2016/17, che ancora vive enormi difficoltà anche a causa della lentezza della ricostruzione». (g.d.m.)