«Io le lascio chiuse, non posso rischiare»

27 Gennaio 2017

MONTORIO. Sono partite ieri a Montorio le prime verifiche negli edifici pubblici, a partire dalle scuole. «Le scuole primaria e secondaria hanno subito danni lievi», dice il primo cittadino Gianni...

MONTORIO. Sono partite ieri a Montorio le prime verifiche negli edifici pubblici, a partire dalle scuole. «Le scuole primaria e secondaria hanno subito danni lievi», dice il primo cittadino Gianni Di Centa, «ma nonostante l'esito che le ha catalogate come A (lesioni non strutturali che non comportano l'inagibilità) con un allarme di questo tipo in cui la commissione Grandi rischi parla di scosse di elevata magnitudo, io non le riapro.Chiedo a gran voce dei moduli provvisori che possano ospitare i bambini. Proprio per questo come amministrazione abbiamo chiesto al sindaco di Teramo, che sarà in audizione alla Camera, di farsi portavoce con il deputato Paolo Tancredi delle nostre richieste».

Le scuole intanto restano chiuse a tempo indeterminato come da ordinanza del primo cittadino, che ha immediatamente replicato, nel pomeriggio di ieri, all'appello ai dirigenti del responsabile dell'ufficio scolastico Massimiliano Nardocci di riaprire le scuole con esito "A". «La decisione della riapertura spetta ai sindaci», ha ribadito Di Centa, «e come sindaco, pur avendo sul nostro territorio scuole di categoria "A" già verificate, tengo conto dei valori di vulnerabilità degli edifici scolastici, che non mi fanno stare tranquillo. E tengo conto di quanto detto dalla Grandi rischi sulla possibile rottura della diga di Campotosto ».(c.d.l.)