«Ipersimply, i lavoratori devono essere tutelati»

Documento approvato all’unanimità in aula dopo l’incontro con i dipendenti «La data di chiusura del punto vendita va bloccata, servono certezze sul futuro»
TERAMO . Il consiglio comunale si schiera a difesa dei lavoratori dell’Ipersimply che rischiano il posto. Nella seduta di ieri è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegna le istituzioni ad avviare iniziative per scongiurare la chiusura del punto vendita di Piano d’Accio. Nel documento, stilato al termine del confronto tra una rappresentanza dei lavoratori, il sindaco Gianguido D’Alberto e consiglieri di maggioranza e opposizione, si sollecita lo slittamento della data di cessazione dell’attività fissata al 30 settembre e l’apertura di un confronto. Per questo il consiglio comunale richiede la presenza di un delegato della proprietà dell’Ipersimply che possa fare chiarezza sui piani dell’azienda e sul destino dei dipendenti.
Nel documento si sollecita che il livello delle trattative istituzionali viaggi di pari passo con quelle sindacali «permettendo un’analisi puntale e dettagliata di quale sia la situazione reale, giungendo poi a una soluzione che sia soddisfacente per la vera parte debole di questa vicenda, ossia i lavoratori». Proprio loro, ieri mattina, durante una pausa della seduta, hanno esposto timori e incertezze agli amministratori. «In 26 anni di lavoro abbiamo accettato tutto pur di non perdere il posto», hanno raccontato i più anziani, «accettando anche il contratto di solidarietà e avanzando proposte per il rilancio del punto vendita che sono rimaste inascoltate». I dipendenti hanno sottolineato il fatto che, sebbene disponibili a valutare il trasferimento in altra struttura, finora non sono stati informati di eventuali soluzioni che gli permetterebbero di conservare il lavoro nonostante ulteriori sacrifici. Tra le ipotesi prospettate al sindaco e ai consiglieri, che hanno chiesto informazioni sulla licenza e sulla proprietà della struttura che ospita l’Ipersimply, la rappresentanza del personale a rischio licenziamento ha citato anche quella di formare una cooperativa che tenga in vita l’attività. Ieri fra le 19 e le 20 si è tenuta, inoltre, un’assemblea sindacale del personale, a cui hanno partecipato Emanuela Loretone della Filcams Cgil e Luca Di Polidoro della Fisascat Cisl.
I 53 lavoratori hanno organizzato la presenza in massa domani mattina all’Aquila: in contemporanea all’incontro che si terrà in Regione sarà organizzato un picchetto. Un pullman partirà alle 8,30 alla volta dell’Aquila proprio dal piazzale dell’Ipersimply. Intanto nell’ipermercato continua l’assalto dei clienti all’outlet, che da lunedì offre la merce già scontata con un ulteriore sconto del 50%. Inizia a scarseggiare la merce anche sugli scaffali del supermercato, visto che ormai non arrivano più rifornimenti, se non di prodotti freschi. La petizione promossa su change.org dalla Cgil contro la chiusura dell’Ipersimply era arrivata ieri sera a 2.591 firme. «Ma molto clienti ci chiedono di firmare sui fogli di carta», aggiunge la rappresentante sindacale aziendale Concetta Murri, «per cui allestiremo un banchetto per consentire loro di partecipare alla petizione».
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