Isola e Castelli, accelerazione sui lavori

6 Gennaio 2021

Sopralluogo del commissario Legnini con i sindaci nei borghi danneggiati: «Conosce le criticità e ha fatto un buon lavoro»

ISOLA DEL GRAN SASSO. Lo stato dei lavori della ricostruzione post–sisma e i progetti di rilancio dell’entroterra teramano i temi discussi nelle visite di lunedì a Isola del Gran Sasso e a Castelli del commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini con il suo collaboratore Nicola Salini e con il sindaco di Teramo e presidente Anci Gianguido D’Alberto.
Legnini, accompagnato dai sindaci Andrea Ianni di Isola e Rinaldo Seca di Castelli, ha visitato i centri storici dei due borghi, i più danneggiati dal terremoto, operando una ricognizione degli interventi svolti e da effettuare. A Isola le maggiori criticità si sono evidenziate nella lentezza della presentazione delle pratiche sisma 2016 e questo ha fatto sì che il commissario abbia dato un impulso ai progettisti. Altro problema le chiese: su 21 danneggiate solo 2 sono state finanziate. «Nel biennio 2017-2018 ci sono state grandi opportunità legislative in ambito di Protezione civile e Curia per il recupero delle chiese e degli edifici delle frazioni, che sono state tutte perse», lamenta Ianni. «Recuperare sarà duro, ma ci stiamo impegnando». Ci sono anche opere già finanziate come quelle per municipio, PalaIsola e palestra per le quali intenzione dell’amministrazione è partire al più presto. Per la ricostruzione del 2009 nel centro storico – Isola non era Comune del cratere – mancano 6 aggregati: i lavori in 3 sono in partenza, in 2 cominceranno a breve e in 1 è in itinere la pratica. «Con il commissario Legnini è stato un incontro costruttivo», aggiunge Ianni, «abbiamo avuto l’opportunità di evidenziare le criticità irrisolte o rallentate negli anni e abbiamo presentato le priorità, tra cui chiese, centro storico e recupero degli ex edifici scolatici delle frazioni». A Castelli, che è Comune doppio cratere 2009-2016, la ricostruzione procede lenta nel centro, dopo l’approvazione tardiva, come negli altri comuni del Teramano, dei piani di ricostruzione. Il centro del borgo della ceramica è interessato quasi nella totalità dalla legislazione sisma 2009 e in aprile partiranno i lavori in 4 aggregati. La ricostruzione 2009 fuori perimetro è terminata, mentre deve partire quella del 2016. Sempre in primavera prenderanno avvio i cantieri finanziati delle chiese di Villa Rossi, Colledoro e San Donato e i 3 cimiteri del capoluogo e delle frazioni di Befaro e Colledoro. Sono intanto terminati i lavori del museo dell’artigianato e della sala polivalente di Colledoro e sono in ultimazione i lavori del municipio. Si attende l’avvio del cantiere della sede storica del Museo delle Ceramiche.«La visita del commissario Legnini è stata anche occasione per complimentarmi per il rilevante lavoro che ha svolto» conclude Seca, «e per fare il punto sulla ricostruzione e sui progetti di rilancio che proporremo all’interno del Contratto istituzionale di sviluppo previsto dalla legge di stabilità per i comuni cratere». (a.d.fel.)