Isola, gli alpini ricordano i caduti di Russia

Oggi diversi eventi con il reduce Di Franco (96 anni) protagonista, domani la sfilata dei diecimila
ISOLA DEL GRAN SASSO. Torna oggi e domani a Isola del Gran Sasso il raduno degli alpini per commemorare i caduti del battaglione L’Aquila in Russia. La commemorazione dei caduti di Selenyj Jar, che si rinnova da 27 anni grazie all’impegno del gruppo alpini di Isola guidato da Giulio Ciarelli, non dimentica la memoria di quegli alpini – quasi tutti abruzzesi – che per un mese resistettero valorosamente agli attacchi delle truppe sovietiche, con armi ed equipaggiamenti inadeguati, privi di copertura aerea, senza carri armati né cannoni. A decine ogni giorno morivano o finivano fuori combattimento per congelamento. Per la difesa di quello che fu definito “il quadrivio insanguinato”, dal 20 al 30 dicembre del 1942, divampò una battaglia di inaudita violenza. Gli alpini abruzzesi continuarono a combattere con i pochi resti del Monte Cervino e poi con i battaglioni Vicenza e Val Cismon fino al 16 gennaio 1943, quando arrivò l’ordine di ritirarsi. Dei 1.600 alpini partiti per la Russia con il battaglione L’Aquila, solo in 150 tornarono a casa. Tra di loro c’era anche Valentino Di Franco, oggi 96enne, che ieri ha incontrato gli studenti dell’istituto superiore Moretti di Roseto e da oggi sarà ancora una volta a Isola per ricordare il sacrificio degli alpini abruzzesi caduti nella steppa russa, ma anche la voglia di vivere di chi come lui, nonostante entrambe le gambe congelate (poi amputate), riuscì a salvarsi miracolosamente.
Il raduno avrà inizio stamattina alle 9, dopo il ritrovo nella sede del gruppo alpini di Isola, con l’alzabandiera al monumento dei caduti. Alle 15.30 l’arrivo del vessillo della sezione Ana nel piazzale della scuola media; a seguire la deposizione della corona al monumento dei caduti e gli onori al vessillo, in piazza Contea di Pagliara. Alle 17.30 nel salone Stauros del santuario di San Gabriele verranno prima ricordate le figure del tenente teatino Enrico Rebeggiani, morto a Selenyj Jar, e di Ercolino Nori, reduce del battaglione L’Aquila scomparso l’anno scorso, poi il giornalista Fabrizio Franceschelli intervisterà Valentino Di Franco. Domani mattina il clou della manifestazione: dopo gli onori al vessillo della sezione Abruzzi avrà inizio la tradizionale sfilata dei gruppi alpini provenienti da tutta Italia e dall’estero verso il santuario, dove alle 12 è prevista la messa presieduta dal rettore del santuario padre Natale Panetta. Sono attesi circa diecimila partecipanti. Nel pomeriggio alle 17 l’ammainabandiera che chiuderà la manifestazione.
Catia Di Luigi
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