Isola, il Pd accusa: «Stangata con l’addizionale Irpef»
ISOLA DEL GRAN SASSO. «Alla luce della mancata programmazione economica e gestionale, dell'aumento indiscriminato e ingiustificato delle tasse comunali, del rapporto che l'amministrazione ha...
ISOLA DEL GRAN SASSO. «Alla luce della mancata programmazione economica e gestionale, dell'aumento indiscriminato e ingiustificato delle tasse comunali, del rapporto che l'amministrazione ha instaurato con i dipendenti, del disprezzo emerso nei confronti dei sindacati, il Partito Democratico di Isola esprime forte dissenso nei confronti dell’amministrazione Ianni e condanna la iniqua manovra di bilancio che penalizza il benessere del popolo isolano». Parole forti quelle riportate in una nota stampa del Pd di Isola che mettono in discussione l'operato dell'amministrazione del sindaco Andrea Ianni.
«Da ottobre l'amministrazione ha aumentato con effetto retroattivo l'addizionale Irpef per l'anno 2020 portandola al massimo consentito per legge», proseguono i Dem, «nell'ultimo consiglio comunale la proposta portata e approvata dalla maggioranza è stata la conferma dell'aumento dell'Irpef anche per il 2021, 2022 e 2023. Questa imposta fino al 2019 è stata sempre applicata in maniera progressiva, ma oggi non è più così: la maggior parte dei redditi dei contribuenti è nella fascia 15mila/28mila euro la cui aliquota è stata raddoppiata, mentre è rimasta invariata per i redditi più alti. Si registrano solo aumenti delle spese per i contenziosi, le consulenze, il personale interinale. Non c'è nessuna nuova programmazione di opere pubbliche, se non quelle già finanziate da amministrazioni precedenti. Anche il clima creato con i dipendenti comunali è negativo e sono dovuti intervenire il Tar, che ha annullato atti illegittimi del sindaco e della giunta, e i sindacati. Infine», conclude, «le azioni di gestione della pandemia sono state attuate con una logica dell'apparire e del presenzialismo, talvolta inopportuno».(a.d.f.)

