Isola, nasce una comunità che produce energia pulita

La promuovono insieme Comune, Parco Gran Sasso-Laga e Legambiente Sfrutterà le cadute d’acqua del territorio per consumare elettricità a costo zero
ISOLA DEL GRAN SASSO. A Isola del Gran Sasso sorgerà la prima comunità energetica rinnovabile del Teramano e del Parco nazionale Gran Sasso - Monti della Laga. Una decisione assunta nei giorni scorsi in un incontro tra il sindaco di Isola Andrea Ianni, il presidente dell’Ente Parco Tommaso Navarra e il responsabile nazionale delle aree protette e biodiversità di Legambiente Antonio Nicoletti: incontro che ha preceduto la stipula di un protocollo d’intesa in via di predisposizione. Le tre istituzioni sono, infatti, i soggetti promotori della futura comunità energetica, alla quale aderiranno anche comuni cittadini, che verrà finanziata grazie alle risorse del Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza) dedicate alle aree sisma e che consentirà l’autoproduzione e il consumo di energia da fonti rinnovabili.
LA SCELTA DI ISOLA
La scelta del comune isolano non è stata casuale: il suo territorio ha una predisposizione che ben si adatta alla produzione di energia idroelettrica. «A Isola c’è una significativa presenza di acqua, con cadute verticali già imbrigliate che con l’installazione di turbine possono produrre una significativa quantità di energia», ha spiegato Navarra, aggiungendo: «Il progetto della comunità energetica è nato dall’idea di mettere a sistema il Comune e il Parco rispetto al Pnrr e dare un’indicazione ben precisa di sostenibilità sociale con bassi costi di accessibilità e ambientale attraverso l'economia circolare che permette al consumo di tornare in riciclo». Attraverso la comunità energetica verrà prodotto un megaKilowatt di energia elettrica senza intermediari, con i produttori che sono anche consumatori e con il surplus che viene rimesso in rete.
IL PIANO DI LEGAMBIENTE
«Stiamo promuovendo le comunità in tutta Italia, finanziate dal Pnrr e da bandi del Ministero della transizione ecologica per combattere la povertà energetica», ha detto Nicoletti di Legambiente, «un impegno che prendiamo con le amministrazioni pubbliche per benefici che ricadono sulla comunità. Per quella di Isola, dopo la firma del protocollo d'intesa, verrà fatto lo studio di fattibilità con la progettazione e la stima dei costi». L’esperienza isolana è replicabile per altri comuni della provincia, anche se con modalità tecniche diverse. «Le condizioni di Isola non sono facilmente rinvenibili in altri territori, ma è importante produrre energia pulita a basso costo e intercettare fondi Pnrr che ci consentano di aumentare in modo sostenibile le potenzialità del territorio», ha aggiunto Navarra, «si potrebbero fare altre comunità sfruttando altre fonti rinnovabili e faccio un plauso al sindaco di Isola che subito ha aderito alla proposta».
L’ADESIONE DEL COMUNE
Un progetto accolto con entusiasmo da Andrea Ianni e dalla sua amministrazione. «Dobbiamo mirare all’autosufficienza energetica e rendere il nostro modello un esempio replicabile nella Valle Siciliana», ha concluso il primo cittadino, «il nostro territorio ben si adatta a questo genere di comunità e sono certo che i nostri cittadini sosterranno il progetto, che avevamo già in mente. Per questo ringrazio il presidente Navarra per aver pensato a noi: il Comune farà di tutto per permettere che quest’opera venga realizzata coinvolgendo la propria comunità».
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