Isola è fuori: «Non ci crediamo»

Il sindaco Di Marco accusa: abbandonati come già nel 2009
ISOLA DEL GRAN SASSO. «Non posso e non voglio credere alla notizia, non ancora ufficiale, che Isola del Gran Sasso, al contrario di altri comuni limitrofi, non sia stata inserita nel cratere». Questo il grido di incredulità e di preoccupazione del sindaco di Isola Roberto Di Marco lanciato ieri mattina dopo aver appreso da indiscrezioni dell’esclusione del suo comune dal cratere sismico. Il comune di Isola già non era rientrato nel cratere sismico del 2009 e vi si contano molti danni e sfollati a seguito dei terremoti del 24 agosto e del 30 ottobre scorsi.
«Il nostro territorio, ancora una volta, ha subito gravissimi danni agli edifici pubblici, privati e di culto», scrive in una nota Di Marco, «ci sono 190 sfollati, il centro storico è stato evacuato, le attività all’interno della zona rossa si stanno trasferendo, la scuola media è stata dichiarata inagibile e se tutto ciò non bastasse, il palazzo comunale è stato dichiarato inagibile e sgomberato».
Il municipio è stato, infatti, trasferito nella sede provvisoria del circolo degli anziani di Isola. «Sono giorni che il centro operativo comunale e gli uffici sono appoggiati nel centro sociale anziani, impossibilitati a effettuare le ordinarie e quotidiane attività», prosegue Di Marco, «con grande difficoltà e senza tecnici inviati dagli organi competenti si cerca di evadere le richieste di sopralluogo più urgenti e la situazione è in continua evoluzione. Per questo», conclude il primo cittadino, «non posso e non voglio credere alla notizia dell’esclusione di Isola dal cratere! I cittadini di Isola non meritano, ancora una volta, di essere abbandonati dalle istituzioni come è accaduto nel 2009».
Adele Di Feliciantonio
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