Isole pedonali serali, è buona la prima

Gli esercenti delle vie liberate dalle auto sono soddisfatti: «I clienti ai tavolini stanno meglio e le strade sono più belle»
TERAMO. C’è voluta la pandemia per cambiare l’inveterata mentalità teramana per cui più auto entrano in centro storico, meglio è. Del resto, quando causa Covid consenti ai locali di occupare più spazio all’esterno, poi non puoi non capire che, accanto ai tavolini dove si mangia e si beve, l’ossido di carbonio delle macchine di passaggio non ci sta proprio bene. Lo hanno capito sia gli amministratori che gli esercenti. E adesso sembrano tutti contenti per le nuove isole pedonali serali istituite dal Comune, il cui esordio – ieri sera – è stato accompagnato da tanti commenti positivi.
La strada dove la pedonalizzazione – che scatta dal giovedì al sabato dalle 18 in poi – ha cambiato drasticamente in meglio le cose è via Vittorio Veneto. Luca Di Marco dell’enoteca Pot Still commenta: «Siamo favorevoli, senza le macchine vicine ai tavoli i clienti stanno meglio e poi, diciamolo, la via è anche più bella così. Speriamo che l’isola venga fatta rispettare. Come sta andando dopo il Covid? Sta andando bene, e comunque lavoreremo più degli altri anni quest’estate perché non ci sono le sagre». Qualche metro più avanti ci sono i tavolini all’aperto della Granseola. Il titolare dello storico ristorante di pesce, Pasquale Cordoni, sfoggia un ghigno soddisfatto: «Erano più di dieci anni che lo dicevo che bisognava pedonalizzare, da quando era sindaco Chiodi: sono passati tre sindaci... mo’ vado a San Gabriele a piedi! Ultimamente è la stessa clientela a chiederci di togliere le macchine. Queste isole pedonali per me vanno allungate fino a fine ottobre. E poi le vedo solo come un primo passo, successivamente bisognerà mettere mano all’arredo urbano del centro storico fissando dei criteri».
L’altra isola pedonale serale partita ieri riguarda corso De Michetti, dove sarà in vigore per tutta la settimana (sempre dalle 18). Qui, appena dopo l’arco di Porta Reale, i tavolini del ristorante Peccati di Brace sono pieni. La moglie del titolare, indaffaratissima, commenta: «È un’ottima cosa, così si dà più valore alla strada e i clienti stanno meglio; in particolare quelli con bambini sono più tranquilli». Dall’altra parte della strada ci sono i tavolini del Caffè dell’Arco. Il titolare Mirko Pompei dice: «Bene, benissimo l’isola pedonale. Ma il Comune la pubblicizzi di più, perché la gente non s’informa, e metta una transenna a bloccare l’arco. Al momento c’è solo un cartello mobile di divieto, i soliti furbi possono spostarlo facilmente ed entrare».
Insomma: da fautori a oltranza delle auto a inflessibili pedonalizzatori il passo è stato breve. Si vedrà se dura.
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