Istituite tre aree pedonali nel cuore del centro storico

28 Luglio 2021

In corso San Giorgio, tutta l’area intorno al duomo e via Capuani (per 12 ore) non transiterà alcun veicolo. Successivamente toccherà a corso Cerulli

TERAMO. A piccoli passi, di sigla in sigla, Teramo cerca di avvicinarsi agli standard di mobilità sostenibile delle città “civili”. O, se preferite, a quasi tutte le città di dimensioni simili delle regioni a nord dell’Abruzzo. Perché di sigla in sigla? Perché quando si parla di mobilità le sigle sono importanti per fare sintesi. Nel caso specifico, da Ztl (zone a traffico limitato) si passa ad Apu (aree pedonali urbane). Il succo è che il cuore della città – per ora tutta l’area intorno al duomo, corso San Giorgio e (per 12 ore al giorno) via Capuani, successivamente toccherà a corso Cerulli – diventa riservato ai pedoni. Ovvero: vietato anche a categorie mitiche come “carico e scarico”, “residenti”, “titolari di attività”, “portatori di handicap”, che grazie al proliferare dei permessi hanno reso sempre meno “limitato” il traffico nelle Ztl.
VERNA. La novità è stata presentata ieri in piazza Martiri, luogo non certo scelto a caso, dal sindaco e da due assessori. Quello al traffico, Maurizio Verna, ha parlato per primo e ha detto: «È stata deliberata in giunta la razionalizzazione dell’uso degli spazi pubblici nel cuore del centro storico. S’istituzionalizza l’area pedonale urbana di corso San Giorgio, che finora era stato Ztl; si disciplina l’Apu di via Capuani, che funzionerà dalle 15 alle 3, orario in cui il pilomat all’ingresso della strada sarà alzato; e vengono definite meglio le regole per gli spazi intorno al duomo, dove ci sarà il divieto di fermata anche per il carico e scarico merci. Contestualmente saranno individuati stalli per carico e scarico (anche per i residenti) in via Capuani e ulteriori 22 stalli per il carico e scarico merci, oltre a otto per i diversamente abili. Ci vorranno, ovviamente, segnaletica orizzontale e verticale adeguate. L’obiettivo? Aumentare la qualità urbana, in linea con altre città simili a Teramo dove non si vedono veicoli a ridosso delle cattedrali o dei municipi. Non potranno entrare neanche le auto elettriche, lo scopo di questi provvedimenti è liberare gli spazi urbani». Verna ha annunciato poi il cambio del senso di marcia in via Vinciguerra, la traversa del corso che sbuca di fronte alla Asl, «per venire incontro alle esigenze dei residenti», e ha concluso: «Penso siano maturi i tempi per un’Apu anche in corso Cerulli».
D’ALBERTO. Il sindaco Gianguido D’Alberto ha sottolineato che con l’introduzione delle Apu «una scelta politica che faceva parte del nostro programma elettorale si struttura in modo chiaro e definito», ma ha evidenziato anche che sul delicato tema della mobilità si procede con i piedi di piombo. «La pedonalizzazione», ha detto, «va fatta in modo graduale. Il sistema dei parcheggi intorno alle aree pedonali dovrà essere funzionale, altrimenti si rischia un effetto boomerang. Purtroppo abbiamo ereditato una situazione in cui non c’è stata alcuna pianificazione, ora tutto sta entrando a regime». Il riferimento è al piano urbano del traffico (Put) e a quello della mobilità sostenibile (Pums), che arriveranno a cascata dopo l’aggiudicazione dei parcheggi a pagamento. Perché sarà il privato che si aggiudicherà i parcheggi a fare al Comune una proposta di Put e di Pums sulla quale poi tecnici e amministratori comunali si confronteranno.
FILIPPONI. L’assessore al commercio Antonio Filipponi ha detto che la scelta delle Apu ha anche l’obiettivo di «potenziare il commercio, valorizzando gli spazi del centro. Le attività sono d’accordo, è chiaro che è importante procedere con gradualità e che vanno potenziati servizi e parcheggi». Quando parla di “servizi” Filipponi si riferisce anche all’istituzione di un bus navetta tra il megaparcheggio San Francesco e il cuore della città. «Per la clientela di un certo tipo e di una certa età che frequenta i negozi storici del centro», ha detto, «sarà certamente utile».
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