Italia nostra contro la palestra sotterranea

23 Novembre 2018

ATRI. «No alla palestra interrata e no ai parcheggi dietro la scuola Radici». L’associazione ambientalista Italia Nostra di Atri si dice contraria alla proposta del Comune di realizzare l’impianto...

ATRI. «No alla palestra interrata e no ai parcheggi dietro la scuola Radici». L’associazione ambientalista Italia Nostra di Atri si dice contraria alla proposta del Comune di realizzare l’impianto sportivo nel sottosuolo e di un parcheggio pubblico sovrastante. «Un decreto del ministero dei Lavori pubblici del 1975», evidenzia Italia Nostra, «impone che ogni scuola a seconda del numero di classi deve avere attorno alle mura una superficie minima dedicata a usi ludico-ricreativi. Questi, qualora venissero realizzati i progetti in cantiere per la Radici, verrebbero a mancare. L’area su cui si erige l’edificio scolastico ha una superficie di 4280 metri quadri e secondo la legge dovrebbe essere di almeno di 10.965 metri quadri. Mancano quindi all’appello ben 6685 metri quadri di aree dedicate a spazi verdi ed attrezzati. Il Comune non può sottrarre all’utilizzo della scuola la minima superficie che esiste per un uso improprio, occorrerebbero alberature e coperture che consentono attività ricreative educative all’aperto anche quando piove». La proposta del Comune, secondo Italia Nostra, sarebbe dunque illegittima. Inoltre, conclude l’associazione, «tutte le strutture scolastiche devono avere un illuminazione solare e non artificiale. La palestra sottoterra quindi non si può fare, si faccia invece una piccola struttura in superficie insieme ad una serra dedicata ad attività didattiche». (d.f.)
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