Italia Nostra: «No al cemento sulla costa a sud di Scerne»

8 Dicembre 2020

PINETO. «Occorrono interventi di rinaturalizzazione mediante opere di ricostruzione del manto vegetale e dei boschi retrostanti»: è questa la linea che il consiglio delle sezioni d’Abruzzo di Italia...

PINETO. «Occorrono interventi di rinaturalizzazione mediante opere di ricostruzione del manto vegetale e dei boschi retrostanti»: è questa la linea che il consiglio delle sezioni d’Abruzzo di Italia Nostra indica al Comune di Pineto in relazione alla recente proposta di lottizzazione della costa sud di Scerne di Pineto presentata dal consorzio Ecopolis presieduto all’ex sindaco Luciano Monticelli. In una nota l’associazione ambientalista scrive: «No alla cementificazione di aree tutelate da vincoli paesaggistici. Sorprende che nella cittadina di Pineto, in tempo di coronavirus, si pensi a lottizzazioni di un’ampia area incontaminata che rappresenta una delle discontinuità dell’edificazione che si sviluppa lungo l’intera costa adriatica, uno dei pochi segmenti di connessione biologica fra sistemi ecologici collinari e costieri. Desta ancora più meraviglia che un’amministrazione comunale, con una frettolosa delibera adottata in giunta il 25 novembre decida di consentire interventi di dubbia finalità di sviluppo turistico in uno dei rari luoghi in cui si ha ancora percezione dei caratteri del paesaggio costiero adriatico, tutelato infatti da specifico vincolo paesaggistico». La nota così prosegue: «Il rischio di tali progetti, incoraggiati da incentivazioni economiche finalizzate a creare occupazione è spesso quello di creare manufatti, sottraendo aree alla biodiversità, alla vegetazione spontanea, agli ecosistemi acquatici. Le edificazioni forse sono in grado di funzionare per qualche anno, con finalità strettamente turistiche, e poi sono destinate successivamente a case private ed appartamenti di edifici costruiti in prossimità delle spiagge, a rischio di inondazioni e con evidente deturpazione dei paesaggi». Italia Nostra pone l’accento anche al fatto che nelle immediate vicinanze della zona insistono complessi edilizi industriali e commerciali abbandonati come l’ex Mercatone Uno, condannati al degrado. Italia Nostra richiama «l’attenzione del consiglio comunale di Pineto e dell’opinione pubblica affinché invitino la giunta a ritirare la delibera di sfruttamento della zona di Scerne».(d.f.)
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