Italia Nostra: troppi pericoli dall’impianto che brucia scarti
ATRI. Il progetto per il coinceneritore nella zona industriale di Casoli di Atri continua a suscitare reazioni contrari. A unirsi al coro di no all’impianto, in cui la ditta Neodecortech brucierebbe...
ATRI. Il progetto per il coinceneritore nella zona industriale di Casoli di Atri continua a suscitare reazioni contrari. A unirsi al coro di no all’impianto, in cui la ditta Neodecortech brucierebbe scarti di produzione per ricavare calore, è Italia Nostra. «È accertato che l’incenerimento ha bassa resa energetica e produce il triplo dell’anidride carbonica rispetto alle normali fonti fossili, tanto che la Comunità europea vuole imporre una carbon tax che farà alzare i prezzi dell’incenerimento», spiega Patrizia Giannascoli dell’associazione ambientalista, secondo cui sono condivisibili i timori dei residenti promotori di un comitato anti-inceneritore. «La zona, già in parte compromessa dalle attività dell’area industriale, non sopporterebbe un ulteriore carico inquinante, anche perché nel circondario l’agricoltura è fiorente con colture e allevamenti anche bio», afferma Italia Nostra, «numerosi studi evidenziano che le nanoparticelle di polveri con metalli pesanti e diossine che dagli inceneritori attraversano i tessuti polmonari e si possono ritrovare in tutte le parti del corpo».

