Italia Viva all’attacco «Con D’Alberto tanti progetti falliti»

Il partito: mai visti piano del decoro, progetti di utilità legati al reddito di cittadinanza, bus navetta e parco archeologico
TERAMO. Pesante staffilata da parte di Osvaldo Di Teodoro contro l'amministrazione comunale. Tante le critiche del consigliere di opposizione di Italia Viva: «Da questa amministrazione cogliamo tante menzogne e tanta ipocrisia. L'elenco dei progetti disattesi è lunghissimo. Il piano del decoro non solo non è stato attuato, ma è ora aggravato dal nuovo regolamento dell'igiene urbana, il quale penalizza tutti, dai commercianti, agli artigiani ai cittadini in generale. La nostra mozione approvata nel 2019 all'unanimità in consiglio comunale sul progetto di utilità collettiva per usufruire del lavoro dei percettori del reddito di cittadinanza è stata lasciata morire. Vi informo che nella provincia solo due-tre comuni non hanno ancora applicato questo progetto, tra cui appunto il comune di Teramo».
Di Teodoro continua: «Il progetto Goldrake a piazza Garibaldi, che noi di Italia Viva abbiamo appoggiato con tutte le nostre forze, probabilmente lo prenderà il comune di Giulianova, con un'altra occasione persa per la città; l'idea del bus navetta passante per il centro storico, praticamente attuata solo a Natale, avevamo chiesto di portarla avanti oltre la festività, ma nulla si è mosso. Il sindaco ha poi mostrato più di un anno fa, in maniera ipocrita, tanto interesse per il progetto da realizzare a Teramo del parco archeologico - urbano del compianto avvocato Walter Mazzitti. D'Alberto mostrava interesse per questa idea, salvo poi rinviare di settimana in settimana l'approvazione della delibera in giunta, a mio parere consapevole che prima o poi l'avvocato si sarebbe stufato di aspettare, come infatti alla fine è successo. Nella sua ultima mail inviatami nel luglio 2019, l'avvocato si disse dispiaciuto per il sottoscritto, definendomi strenuo sostenitore del progetto, ma aggiungeva anche di voler chiudere qualsiasi rapporto con la giunta e con il sindaco a causa degli innumerevoli ritardi. C'è poi la questione del palazzo nero in via Pascoli, reo di non rispettare a causa del colore della facciata le normative della città. A ottobre - novembre 2018 chiesi all'assessore Valdo Di Bonaventura di usare gli incentivi statali per risolvere il problema, iniziando dalla visura catastale dell'edificio per poi passare all'azione. Invece si è rimasti da più di un anno alla sola visura».
Ma il nodo della questione, secondo Di Teodoro, è l'utilizzazione degli spazi della zona Campo Boario, scelta non a caso come luogo per la conferenza stampa. «Nell'ottobre 2018 abbiamo chiesto la valorizzazione dell'area, con la creazione di un imponente parcheggio e la sistemazione del verde pubblico. Non è cambiato nulla. Otre a lasciare in una zona centrale e nevralgica della città tanto degrado e tanta sporcizia, l'amministrazione, senza il parcheggio, ha perso l'occasione di far rientrare nelle casse comunali qualcosa come cento milioni in poco tempo», ha concluso Di Teodoro.
Erano presenti in conferenza anche Alfonso Di Sabatino Martina e Giovanni Luzii, rispettivamente coordinatore e consigliere di Italia Viva. «Di Bonaventura spesso si è lamentato della mancanza di fondi. Ma i soldi ci sono, evidentemente vengono usati malissimo; bastava forse mettere meno pupazzi colorati in giro per la città e dare priorità a tutto ciò che abbiamo elencato», ha detto Luzii. «La città è cloroformizzata, vive nel torpore. L'amministrazione che doveva rappresentare la fine del "brucchismo" ha tradito le attese», ha concluso Di Sabatino.
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