Italia Viva: ospedale da potenziare

24 Dicembre 2022

Sant’Omero, i renziani sollecitano l’attivazione di servizi attesi per il Val Vibrata

SANT’OMERO. Italia Viva Val Vibrata esprime la più profonda preoccupazione «per come si è pensato di governare la sanità». Secondo il partito è molto grave che non si sentono «voci di dissenso su questo tema da parte dei sindaci o della politica». I renziani ricordano come la quasi totalità della mobilità passiva regionale, circa 80 milioni di euro, passa per il confine fra Abruzzo e Marche.
«Nemmeno si può pretendere che l’ospedale Val Vibrata possa rappresentarne un argine», afferma il coordinatore Emilio Di Biase, «innanzitutto perché la maggior quota dell’emigrazione sanitaria avviene per specialistiche non operanti in nel presidio di Sant’Omero. Ma poi perché lo stesso ospedale non è stato mai al centro delle attenzioni delle amministrazioni Asl e regionale. A tal proposito, a quando la risonanza magnetica nucleare, promessa ormai da anni? O la lungodegenza, già prevista nel piano sanitario vigente e mai istituita? E che dire poi della cronica carenza del personale? E perché non si reintrodurre il parto indolore, soppresso per motivi oscuri e che tanto lustro diede alcuni anni fa all’ospedale e alla Asl?». In Abruzzo, con l’introduzione del sistema Sicora, nuovo modello di governo della sanità, secondo Iv non conterà più cosa si fa e come si fa, ma piuttosto quanto si spende. «In futuro sarà la spesa che deciderà l’offerta per i cittadini e i percorsi di cura, non viceversa come dovrebbe accadere; in pratica saranno gli esiti a decidere i processi. È l’apoteosi della visione economicistica della sanità, condizione che a parole tutti dicono di contestare», conclude il coordinamento vibratiano di Italia Viva, «tutto ciò capita nelle regioni che non sono in grado di programmare». (a.d.p.)