Jacopo di 10 anni vince il torneo di stù degli under 16

MONTORIO. È Jacopo Iacchetti, di 10 anni, il vincitore dell’undicesimo Torneo di Stù under 16, che ha sbaragliato ben 126 giocatori. Jacopo ha portato a casa oltre alla coppa e alla medaglia, un mini...
MONTORIO. È Jacopo Iacchetti, di 10 anni, il vincitore dell’undicesimo Torneo di Stù under 16, che ha sbaragliato ben 126 giocatori. Jacopo ha portato a casa oltre alla coppa e alla medaglia, un mini tablet e i libri dello scrittore montoriese Vincenzo Runcini “La difesa di Montorio” e “La educazione”. Attorno al tavolo dei finalisti con Jacopo hanno giocato il quattordicenne Nicolas Di Nisio, secondo classificato, che si è aggiudicato un tablet, e Goffredo Lanti, 9 anni, che si è classificato terzo portando a casa la cassa stereo wireless. E poi, ancora, Nicolas Tartaglione (11 anni), Alice Di Luigi che con i suoi 6 anni è stata la più piccola fra i giocatori che nella finalissima si è scontrata con la gemella Iris, Federica Conti (13 anni), Francesco Cai (9 anni). Oltre a Francesco, al torneo ha partecipato anche suo fratello Leonardo di 11 anni ed entrambi i genitori, Janguo Cai e Lei Miao, di origine cinese, qualificatisi ai quarti di finale. E, infine, Sofia Sansonetti (12 anni), Caterina Santarelli (10 anni), Maurizio Polisini (11 anni), Giulia Myrtaj (13 anni) e Antonio Di Felice Ardente (8 anni). Premiati con l’orologio dello stù, anche il più piccolo fra i 127 giocatori che hanno partecipato al torneo, il piccolo Diego Di Achille, che a soli 5 anni ha tenuto testa ai suoi avversari; poi Francesco D’Andrea per la disponibilità e Mattia Barnabei ,primo fra i 127 giocatori ad essere uscito dal gioco. Venerdì sera è stata premiata la più anziana giocatrice del torneo, Romanina Di Sabatino, che con i suoi 91 anni è uscita sconsolata, per il secondo anno consecutivo, dai quarti di finale a cui aveva avuto accesso dopo essersi qualificata a Faiano. «Abbiamo avuto per il torneo under 16 più o meno gli stessi numeri dello scorso anno», ha detto Graziano Di Luigi, presidente dell’associazione “Il Colle e il solleone” che organizza la manifestazione, «ma con un entusiasmo per il gioco, che cresce di anno in anno. C’era un tifo da stadio nel salone del motel Tittina attorno ai finalisti». Ma il torneo è anche sinonimo di solidarietà, poiché le puntate al gioco delle 225 partite permetteranno di devolvere cinquemila euro al centro diurno per disabili “Il laboratorio” di Villa Brozzi. (c.d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

