Jasmine bloccata a Dubai dopo i servizi fotografici: «Boati e paura»

Jasmine Carrera
Il racconto della ragazza di Roseto degli Abruzzi: «Ho visto un missile cadere». Famiglia di Bisenti bloccata sulla nave da crociera: «Siamo fermi e non possiamo scendere»
TERAMO. C’è la famiglia di Bisenti, partita per una crociera organizzata per festeggiare un compleanno e rimasta bloccata sulla nave, e c’è la 27enne rosetana arrivata sette giorni fa per motivi di lavoro e ora ferma in un residence al 21° piano di un edificio: sono alcuni dei teramani che in queste ore si trovano a Dubai e che sui social raccontano ansie e paure. Luciano Scocchia, geometra di Bisenti dove è presidente della Pro Loco, è partito qualche giorno fa con la moglie Rosanna e i figli di 19 e 16 anni.
Una crociera di famiglia organizzata per festeggiare i 50 anni della moglie. «Siamo sulla nave», racconta al telefono, «non le nego che l’ansia c’è soprattutto perché c’è incertezza sui tempi di rientro. Il comandante ci ha detto che quando ci saranno novità saranno subito comunicate, ma fino a questo momento non c’è stato nulla. Fino a sabato pomeriggio tutto è stato tranquillo. Abbiamo girato per la città senza nessun tipo di problema. Tutto è iniziato nel tardo pomeriggio, quando siamo rientrati. Ci hanno detto quello che stava capitando e che dovevamo restare sulla nave che sarebbe rimasta al porto».
Il Comune di Bisenti in un post sui social ha espresso vicinanza alla famiglia: «In queste ore di incertezza, il nostro pensiero va a Lucio e alla sua famiglia, bloccati a Dubai a causa degli eventi bellici che stanno sconvolgendo quell’area del mondo. Sapere che siete lontani da casa in un momento così delicato ci addolora, ma vogliamo farvi arrivare tutta la nostra vicinanza, solidarietà e forza».
E sabato avrebbe dovuto lasciare Dubai Jasmine Carrera, 27enne rosetana, dopo sette giorni trascorsi negli Emirati per dei servizi fotografici. «Ci sono stati dei boati che si sono ripetuti a poca distanza l’uno dall’altro», racconta anche lei al telefono, «ho visto un missile cadere. L’aeroporto è stato bersagliato da droni e ora è chiuso. Inutile dire che la paura è stata tanta, soprattutto quando sul telefono cellulare sono arrivati degli alert. Ci hanno detto di non uscire e di stare al coperto, ma io sono in un alloggio che si trova al 21° piano di un edificio e anche per questo non nascondo i miei timore. Spero di poter tornare in Italia al più presto».
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