Jazz e disegni per “Teramo vive”

20 Maggio 2018

Performance artistica e palloncini bianchi e rossi per la presentazione della lista in piazza del Sole

TERAMO. Palloncini bianchi e rossi a forma di cuore, le magliette con il simbolo della lista e la doppia performance artistica tra musica e disegno. Si è presentata così ieri mattina “Teramo vive”, formazione civica in appoggio al candidato sindaco Gianguido D’Alberto, che per la sua prima uscita ha scelto un luogo simbolo: piazza del Sole, in cui si condensano storia e degrado della città. In questo scenario gli aspiranti consiglieri lanciano la rincorsa alla realizzazione del sogno di «scrivere, suonare e disegnare il racconto di una storia diversa», che ha nulla a che fare con quella che nell’ultimo decennio abbondante «ha ridotto Teramo in cenere».
Lo fanno innanzitutto attraverso le espressioni di due artisti: le note al pianoforte di Paolo Di Sabatino e i tratti disegnati sul foglio bianco da Carmine Di Giandomenico con un flaconcino di cioccolata liquida. Dal musicista e dal fumettista parte il messaggio per «una politica che deve tornare a immaginare, altrimenti non costruisce nulla». Di Giandomenico corrobora questo concetto con un altro gadget simbolico: il pieghevole con il programma di “Teramo vive” corredato da occhiali bicolore per la lettura in 3D. «È la prima iniziativa questo genere in Italia applicata alla politica», spiega il disegnatore, «e vuole esprimere anche materialmente una visione a più dimensioni della nostra proposta per una città diversa». La presenza sua e del jazzista Di Sabatino nella lista civica non ha una funzione meramente decorativa. «Vivo sportivamente questa esperienza», evidenzia il pianista, «la mia candidatura è soprattutto portatrice sana di un messaggio di partecipazione: Teramo ha risorse meravigliose e la lamentela fine a sé stessa non va da nessuna parte». Bisogna rimboccarsi le maniche e metterci del proprio ripartendo dalla valorizzazione di luoghi dimenticati dalla passata amministrazione come piazza del Sole.
«Questo è un angolo stupendo della città», fa notare l’ispiratore della lista Valdo Di Bonaventura, «che solo grazie al comitato di quartiere mantiene decoro e pulizia». Il capolista cita il parco fluviale, per il quale annuncia un progetto specifico per potenziarne il controllo e la cura, e temi sociali come l’abbattimento delle barriere architettoniche su cui «si sono fatte tante chiacchiere senza però dargli alcuna attenzione concreta». Di Bonaventura fa riferimento anche agli sfollati post sisma. «Dietro a ogni casa sgomberata», evidenzia, «c’è una sofferenza». Per lui finora «Teramo non è stata amata da chi l’ha amministrata, ognuno ha pensato al proprio orticello e i consiglieri che non hanno detto una parola in quattro anni tornato a chiedere voti solo con questo obiettivo». Con D’Alberto sindaco, a detta del capolista della civica, la storia cambierà. «È il candidato di tutti», osserva, «l’unico che può riportare la città in alto». L’aspirante primo cittadino ricorda il percorso iniziato insieme più di un anno fa e sottolinea come la lista indichi già nel nome un presupposto essenziale. «Nonostante le difficoltà e le responsabilità di chi ha amministrato, Teramo è ancora viva», afferma, «il vostro entusiasmo dev’essere contagioso per tutta la comunità». Insieme, dunque, il sogno di «una storia diversa» può diventare realtà. (g.d.m.)
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