Julia servizi, il consiglio dà via libera alla vendita

1 Marzo 2016

Respinta la proposta di Arboretti di sospendere la gara per cercare altre offerte Il ricavato sarà utilizzato per investimenti e per pagare le rate dei mutui

GIULIANOVA. È stato l’ultimo disperato e vano tentativo, quello di ieri in consiglio comunale, da parte di Franco Arboretti del Cittadino governante per evitare la vendita della Julia servizi. Con un ordine del giorno aggiuntivo, infatti, Arboretti ha proposto, in vista del testo unico di riordino delle società partecipate e il decreto relativo ai servizi pubblici locali del Consiglio dei ministri, di sospendere la gara per riflettere, interloquendo con il ministero o, in via subordinata, di modificare il bando, allungando i termini, per avere più offerte.

«Se si dovesse proprio alienare», ha sostenuto Arboretti, «si potrebbe definire un bando a doppio oggetto per la creazione di una società mista con la partecipazione del Comune. O, in alternativa, entrare con Julia Servizi in una società che aggrega aziende municipalizzate». Il destino della partecipata però, è segnato: il 7 marzo scadrà il termine del bando e il 10 ci sarà l’apertura delle buste. «Non vi sono spiragli per la sospensione del procedimento in atto», ha infatti tagliato corto Lorenzo Di Teodoro, della lista per Mastromauro sindaco, preannunciando il voto contrario della maggioranza. Anche Margherita Trifoni del M5S e Fabrizio Retko di Linea Retta si sono dichiarati per la sospensione del bando. «La Julia è l’unica partecipata che chiude il bilancio in attivo», ha detto Trifoni, «ci opponiamo alla sua svendita, e poi il bando non garantisce i posti di lavoro». Retko, rivolgendosi ad Arboretti, ha poi detto «sono d’accordo con te, ma purtroppo non la voteranno, perché devono rimpinguare le casse». Il sindaco Francesco Mastromauro ha ribadito che i proventi verranno impiegati per investimenti e per pagare le rate dei mutui (che ammontano a 2milioni e 400mila euro l’anno).

E’ stata invece approvata la proroga del consorzio dell’Ambito sociale Tordino, la cui fine naturale era attesa per il 16 marzo prossimo. Gianluca Antelli di Giulianova rinasce ha detto che «il sociale deve essere gestito a livello locale. Ci sono ancora 300mila euro fuori bilancio, non ancora approvati, per i quali avevamo richiesto gli atti, mai arrivati». D’altro canto, invece, Gabriele Filipponi del Pd ha ricordato che, da qui a due anni, tutti gli ambiti verranno accorpati dalla Regione. Riconoscendo inoltre che ci sono ancora «aspetti da migliorare» e facendo notare che anche il Pd ha richiesto gli atti, si è dichiarato a favore. Sono stati poi approvati poi il regolamento per il trasporto turistico in Ape calessino e la modifica al regolamento per le celebrazioni civili (estese la domenica fino alle 18,30).

Margherita Totaro

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