Julia Servizi in vendita, il Comune fa cassa

1 Aprile 2015

Mastromauro: lo impone la legge. Si tenta un consorzio tra sindaci per far tornare il giudice di pace

GIULIANOVA. La Julia Servizi, società partecipata del Comune di Giulianova, verrà dismessa. «Nella relazione stilata e firmata dal segretario generale Daniela Marini e dal dirigente Corinto Pirocchi», ha affermato il sindaco Francesco Mastromauro nella conferenza stampa di ieri, «si legge che la Julia Servizi non può essere mantenuta perché svolge un’attività commerciale concorrenziale. Visto che il Comune non è un’impresa, la società verrà alienata tramite un bando pubblico, nel quale verrà inserita anche la clausola del mantenimento dell’organico in essere». Secondo la finanziaria 2015, infatti, tutti i Comuni d’Italia avevano il compito di redigere entro il 31 marzo una relazione nella quale si doveva specificare la funzione di ogni società in cui gli enti avessero delle partecipazioni, per stabilire se le partecipate avessero una funzione pubblica o meno. «Non è stato il sindaco a imporre questa scelta come hanno cercato di insinuare alcuni gruppi politici», ha continuato Mastromauro, «ma è il legislatore. Per le altre partecipate, Julia Reti, Giulianova Patrimonio e Cirsu, il segretario non ha riscontrato problemi. Dismettere la Julia è un passo dolorosissimo».

Il sindaco ha spiegato anche che già nel 2010 si dovette discutere delle partecipate nei consigli comunali per esprimere la sostenibilità, da parte dei Comuni, delle stesse società. «Nel 2010», ha proseguito Mastromauro, «il legislatore non ci imponeva una verifica tecnica come questa, che ora dovrà essere esaminata dalla Corte dei conti, ma solo la disponibilità dell’ente a sostenere le partecipate». Sarà possibile discutere della vendita della Julia anche in consiglio comunale ma, in ogni caso, l’eventuale deliberazione diversa dalla relazione stilata dal segretario comunale andrebbe presentata di nuovo alla Corte dei conti e al giudice contabile. Entro il 31 marzo 2016, poi, si dovrà far pervenire alla Corte dei conti una nuova relazione in cui verrà riportato quanto effettuato nel corso dell’anno. Il bando di evidenza pubblica per la vendita della società partecipata, dovrà essere dunque espletato entro l’anno in corso e nello stesso, come ha più volte ribadito il sindaco, verrà imposto all’acquirente di preservare gli otto posti di lavoro.

Con la finanziaria 2015 si impone inoltre ai Comuni di ridurre ulteriormente la spesa. «La Giulianova Patrimonio», ha concluso Mastromauro, «ad esempio, passerà da tre a un revisore unico, e verranno ridotti ii compensi dell’amministratore unico del 20%. Per il Comune di Giulianova ci sarà un risparmio di 39mila euro l’anno». La perdita della Julia Reti, ha fatto notare il sindaco, che entrerà a far parte dell’ambito territoriale teramano, significherà un milione di euro di entrate in meno l’anno, mentre la vendita della Julia Servizi garantirà alle casse comunali un bel po’ di liquidità (ma non è stata fatta ancora una stima della società, che comunque garantiva 150mila euro l’anno): soldi da impiegare negli investimenti (non si potrà utilizzare il denaro per pagare il debito Franchi). A fine conferenza Mastromauro ha anche annunciato che, il 9 aprile, incontrerà i sindaci di Mosciano, Tortoreto e Alba Adriatica per vedere se c’è la possibilità di consorziarsi e permettere il ritorno del giudice di pace a Giulianova.

Margherita Totaro

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