Julia servizi, scatta lo sciopero

I lavoratori chiedono certezze sul futuro della società. Il sindaco: non rischiano
GIULIANOVA. Hanno deciso di mettersi in sciopero gli otto dipendenti della Julia servizi perché temono la vendita (e di conseguenza di perdere il posto di lavoro) della società partecipata da parte del Comune di Giulianova.
I dipendenti, chiudendo al pubblico gli uffici in corso Garibaldi e apponendo un cartello con la scritta “chiuso per sciopero”, hanno chiesto ieri di poter incontrare il sindaco Francesco Mastromauro, che però non era in Comune per impegni lavorativi. Il primo cittadino ha fatto sapere che, nonostante la finanziaria 2015 imponga a tutti i sindaci d’Italia di predisporre entro il 31 marzo una relazione sulla sussistenza del requisito di “pubblico servizio” per tutte le partecipate, «Le società partecipate sono un mia creatura: le ho difese e rafforzate e hanno generato posti di lavoro. Cercherò in tutti i modi di difenderle ma, in ogni caso, gli unici che non rischiano nulla sono i dipendenti che manterranno il loro posto di lavoro». L’incontro con i lavoratori della Julia servizi è stato fissato per oggi alle 10 e, subito dopo, Mastromauro terrà una conferenza stampa per spiegare la reale situazione e cosa rischiano le società partecipate giuliesi. «Dire che voglio vendere le società partecipate», ha commentato duramente il sindaco, «è una cosa che mi offende. Nella finanziaria 2015 rientrano tutte le partecipate quali Giulianova patrimonio, Julia servizi, Julia rete (di cui deteniamo il 100%) e Cirsu. Stiamo lavorando a questa relazione e sicuramente rispetto a Julia servizi ci sono difficoltà perché trattasi di società commerciale». (m.t.)
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