L’Aci: ancora troppi gli incidenti

Il 2018 ha visto un leggero calo di morti e feriti ma i numeri restano preoccupanti
TERAMO. Dall’indagine annuale dell’Aci sugli incidenti stradali in Italia emerge che la provincia di Teramo nel 2018 ha perso il triste primato della maglia nera d’Abruzzo che deteneva per numero di morti, ma i numeri restano comunque poco incoraggianti. L’indagine delinea un quadro preoccupante dell’Abruzzo, perché se in Italia lo scorso anno c’è stato un calo sia degli incidenti (-1,5%) che dei morti (-1,6%) e dei feriti (-1,7%), nella nostra regione ci sono stati 3.145 incidenti (299 in più del 2017) con 76 morti (+7) e 4.395 feriti (+288). Un aumento dunque su tutta la linea. Analizzando le singole province si nota che Teramo si colloca al secondo posto dietro a Pescara per numero di incidenti ed è seconda a Chieti per numero di morti. All’Aci risultano nel Teramano 848 incidenti (+2 rispetto al 2017), 19 morti (-1) e 1.238 feriti (-37). Il tutto con un parco circolante di 280mila veicoli, il più alto tra le quattro province abruzzesi. Il maggior numero di sinistri si è verificato nel capoluogo visto che a Teramo nel 2018 ci sono stati 134 incidenti (-10 rispetto al 2017); a seguire Roseto con 104 (+17). Il tributo più alto in termini di vite umane è stato pagato da Teramo e Martinsicuro, entrambe con tre vittime ciascuna. Il presidente dell’Aci di Teramo Carmine Cellinese commenta: «Se da un lato ci fa piacere registrare la diminuzione di persone che hanno perso la vita o sono rimaste ferite, dall’altro l’aumento degli incidenti ci rende ancora più motivati e determinati a perseguire il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione che come Aci di Teramo portiamo avanti nelle scuole, ma anche a battere i pugni sui tavoli istituzionali preposti a garantire condizioni migliori di viabilità e sicurezza del patrimonio stradale».

