L’Aci ripropone nelle scuole “La sicurezza si fa strada”

TERAMO. Il rapporto Aci - Istat sugli incidenti stradali rilevati sul territorio nazionale nel 2016 dà, per la provincia di Teramo, 21 morti e 1.126 feriti con 772 incidenti su un parco circolante di...
TERAMO. Il rapporto Aci - Istat sugli incidenti stradali rilevati sul territorio nazionale nel 2016 dà, per la provincia di Teramo, 21 morti e 1.126 feriti con 772 incidenti su un parco circolante di 271.095 veicoli al netto dei ciclomotori, che sono pari a circa il 5% del totale circolante. Gli incidenti stradali del 2016 che hanno coinvolto i ciclomotori e motocicli nel territorio della provincia, per un totale di 148 mezzi, hanno evidenziato 146 feriti e 5 morti.
Commenta il presidente dell’Aci Teramo Carmine Cellinese: «I dati dimostrano che c’è ancora tanto da fare. È per questo che la sicurezza stradale è un importante obiettivo che l’Aci di Teramo vuole perseguire attraverso la formazione dei più giovani affinchè la prudenza sia il primo equipaggiamento per coloro che si accingono alla guida, visto che gli incidenti sono la prima causa di morte per i ragazzi tra i 14 e i 25 anni».
In questa prospettiva l’Aci di Teramo, in sinergia con l’Ufficio scolastico provinciale, da anni promuove e finanzia iniziative per formare gli studenti istituendo percorsi di educazione stradale nelle scuole secondarie di primo grado, e a tal fine ha acquistato un’apparecchiatura di nuova generazione, denominata “simulatore di guida per motoveicoli”, che l’Aci ritiene «strumento efficace» per gli alunni delle classi terze medie prossimi al conseguimento del patentino e interessati al progetto “La sicurezza si fa strada”. L’iniziativa vedrà impegnati a partire dal mese di febbraio 34 classi e 680 alunni di dieci scuole.
Tornando ai dati Aci - Istat sugli incidenti nel Teramano del 2016, nel comune capoluogo ne sono accaduti 168 (con 227 feriti e nessun morto). Seguono Giulianova (93), Silvi (56), Roseto (48), Alba Adriatica e Martinsicuro (44), Pineto (43) e Tortoreto (38). Il maggior numero di morti (3) si è registrato a Martinsicuro. Ma, dividendo il numero degli incidenti per la popolazione, i comuni con l’indice più alto di incidentalità risultano Ancarano e Controguerra, il che non può non chiamare in causa la pericolosità delle strade che li attraversano.(d.v.)
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