L’acqua minaccia l’edificio fatiscente

ROSETO. Il maltempo dei giorni scorsi non ha risparmiato Roseto. All’interno della riserva naturale del Borsacchio, infatti, l’ultima mareggiata ha inghiottito circa sei metri di spiaggia su tratto...
ROSETO. Il maltempo dei giorni scorsi non ha risparmiato Roseto. All’interno della riserva naturale del Borsacchio, infatti, l’ultima mareggiata ha inghiottito circa sei metri di spiaggia su tratto di circa due chilometri. L’acqua, oramai, è arrivata a lambire una vecchia struttura a ridosso del mare a metà della riserva, che anni fa era abitata da contadini.
Il fabbricato attualmente è di proprietà di Sabatino Cantagalli che, alcuni anni fa, acquistò dei terreni dagli eredi Migliorati e, per questioni di sicurezza, fece sistemare un’impalcatura per sorreggere la “casa sul mare”. La struttura è lì perché, in precedenza, c’erano circa 50 metri tra terreno e spiaggia ma, durante gli anni, le mareggiate hanno mangiato circa 4 ettari di aree su una linea di costa di 3 chilometri. Nel 1984 furono messi anche dei pennelli per contrastare il fenomeno con una spesa di circa 14 miliardi di vecchie lire, ma è stato tutto inutile.
Ora si teme che nei mesi più freddi sopraggiungano mareggiate peggiori e, di conseguenza, la casa potrebbe anche crollare nonostante le impalcature che la sorreggono. Il presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante, conosce la situazione. «L’immobile nella riserva è ormai in uno stato di fatiscenza molto avanzato», dice Di Sante, «chiederò all'ufficio tecnico di intervenire, magari mettendo delle transenne per garantire la sicurezza». (l.v. )
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